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La 'digital way of life': e-commerce e 'app' irrinunciabili

Centemero (Mastercard), la pandemia ha accelerato l'innovazione

ROMA ANSAcom

La digitalizzazione ha invaso la quotidianità degli italiani, costretti (spesso) a casa durante la pandemia da Covid-19, spingendo sull'acceleratore dei consumi via web e della comunicazione attraverso le 'app'. Ed incoronando gli smartphone ed i telefonini al primo posto fra i 'device' tecnologici per oltre la metà dei nostri connazionali (51,1%), sorpassando, in tal modo, di molto i computer (23,4%) e i tablet (3,6%). È quel che affiora dalla seconda edizione della ricerca ‘Paying digital, living digital’ di Mastercard, realizzata in collaborazione con AstraRicerche, e lanciata in occasione del Mastercard Innovation Forum 2021, l’evento annuale dedicato al futuro dei pagamenti; si tratta di un'indagine che ha coinvolto, in una prima fase, un 'panel' di 25 professionisti ed esperti di settori chiave del panorama della Penisola, nei quali il digitale sta progredendo sempre più (food, arte, editoria, moda, cinema), oltre, in una seconda fase, ad un campione rappresentativo di consumatori interpellati in tutta la nazione.
A far la ''parte del leone', durante l'emergenza sanitaria, sono stati gli acquisti online, che si collocano in vetta tra gli ambiti della quotidianità in cui il digitale è stato centrale negli ultimi 6 mesi, "superando divertimento e passioni (rispettivamente 85% contro 70,2%)" e, scendendo nel dettaglio, "al primo posto della 'top five' gli intervistati indicano le applicazioni di messaggistica istantanea (54,7%), seguite subito da e-commerce e acquisti online" considerati significativi per il 48,1% degli italiani; al terzo posto in classifica si trovano i pagamenti digitali (47%), tramite smartphone e wearable (i dispositivi che si possono indossare, in particolare quelli da polso), mentre in coda si collocano gli e-book e le piattaforme di e-sport, trend che non hanno ancora abbracciato tutta la popolazione, ma - evidenzia la ricerca - che riscuotono sicuramente successo tra i più giovani.
Tra le innovazioni tecnologie con maggior impatto sulla vita degli italiani negli ultimi 6 mesi, per quasi la metà degli abitanti del Belpaese (43,1%) c'è l’Identità digitale nel rapporto con la Pubblica amministrazione, elemento di interesse condiviso uniformemente tra diverse fasce d’età, dai 25 ai 65 anni (con valori che oscillano tra il 41% e il 47%); guardando all'avvenire, "oltre il 77% degli italiani non ne potrebbe più fare a meno", si legge. E, fra i servizi pubblici digitali da mantenere, o rafforzare si segnalano "l’opportunità di svolgere pratiche a distanza (50%), di gestire le prenotazioni ed evitare le file negli uffici pubblici (48%) e la possibilità di visualizzare la propria situazione e il proprio storico direttamente dal web (48%)".
A giudizio del country manager italia di Mastercard Michele Centemero, i risultati della ricerca mostrano come la pandemia abbia "accelerato e consolidato" la propensione dei connazionali nei confronti del digitale, divenuto un "alleato per la loro vita quotidiana e un elemento cruciale per la ripresa economica e il rilancio del nostro Paese, a partire - ha concluso - da consumi e pagamenti".

In collaborazione con:
Mastercard

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