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Filorussi: nessun civile ad Azovstal, abbiamo mani libere

Azov, esiste via militare per liberare combattenti acciaieria

Non ci sono più civili nell'impianto di Azovstal, ora le milizie filo-russe "hanno le mani libere": è la minaccia del capo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin, citato dalla Tass.

Esiste una via militare per sbloccare la situazione dell'acciaieria di Azovstal dove restano assediati dall'esercito russo gli ultimi combattenti ucraini a Mariupol. Lo ha detto il responsabile dell'intelligence del reggimento nazionalista Azov Ilya Samoilenko, tra i difensori dell'impianto siderurgico, in un'intervista a Sky News ripresa dall'Ukrainska Pravda. "È possibile farlo con mezzi militari, ed è anche possibile con mezzi politici. Noi possiamo dire come farlo con le armi, ma ovviamente le informazioni su queste operazioni sono riservate", ha spiegato Samoilenk, soprannominato Cyborg dai media ucraini per via del braccio in titanio e l'occhio di vetro. "La maggior parte delle persone sedute negli uffici governativi in ;;Ucraina per lo più fraintende la situazione - ha dichiarato - dal nostro punto di vista la realtà è diversa". "I combattenti stanno ancora cercando di incanalare gli sforzi per le migliori opzioni e conseguenze in questa situazione. È sicuro che in caso di conseguenze catastrofiche per la guarnigione di Mariupol ci saranno conseguenze catastrofiche per l'intera Ucraina e il suo popolo. Le unità russe stanno bombardando da giorni ininterrottamente l'acciaieria.

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