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Gabriele Romagnoli, Cosa faresti se

sei personaggi e le scelte che li hanno cambiati

(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) - ROMA, 25 AGO - COSA FARESTI SE - GABRIELE ROMAGNOLI (Feltrinelli; PP. 192: euro 16).
    "Ha otto anni. È italiana. Non ha fratelli o sorelle. Ma purtroppo ha questa malattia rara".
    Era il momento della verità, quello in cui la vita esce dal gioco delle ipotesi e diventa un labirinto di realtà, ogni scelta ti porta in una direzione senza ritorno e alla fine puoi non sapere più dove sei, ma sai per certo chi sei. C'è una domanda di fondo: "cosa faresti se?". Ce la pone l'autore, Gabriele Romagnoli, e se la pongono i protagonisti delle storie in un bivio esistenziale, chiamati ad una scelta da fare in pochi istanti o in una interminabile notte. Un romanzo che si snoda in una settimana. Sei personaggi che al settimo giorno si ritrovano insieme: sono quello che sono diventati attraverso le scelte che hanno compiuto nei sei capitoli precedenti.
    Una domanda che almeno una volta nella vita ci siamo posta tutti. Cosa fare? Cosa scegliere? Cosa faresti se, nel tempo breve di una giornata o di un attimo, dovessi scegliere fra due alternative, ognuna critica, ognuna in grado di ridefinire l'idea di te stesso, di cambiare il destino tuo e altrui? Un romanzo che non giudica, ti fa riflettere, se mi fossi trovato in quella circostanza, o peggio, 'io mi sono trovato in circostanze analoghe', o puoi vederla così: la differenza tra giusto e sbagliato dove risiede?. E poi ancora nella vita, una azione non solo determina il futuro, ma insieme riscrive il passato.
    "Cosa faresti se" di Gabriele Romagnoli, il titolo mette in allerta e ciò che ne segue ha a che fare con la coscienza, la nostra ma qui non si parla di morale, è qualcosa di più profondo perchè leggi e torni indietro, e tante domande riaffiorano, su altre vicende sepolte, se non sono le nostre le possiamo riconoscere in quelle di qualcuno che abbiamo avuto accanto, amici, parenti, conoscenti, vicini di casa. Ecco allora Laura e Raffaele sono una coppia che desidera adottare un figlio, viene proposto loro di accogliere una bimba ma ha una malattia incurabile, e nel giro di una notte dovranno dare una risposta.
    La giudice è infastidita dalla loro decisione, e lo sarebbe di più se sapesse che Laura ha barato con il passato adeguando il proprio voto a Raffaele.
    Poi c'è Adriano. Mentre guarda un video sul cellulare, apprende riconoscendo l'auto che suo figlio, cui aveva prestato la macchina, ha investito un uomo, senza fermarsi a soccorrerlo.
    Ad Adriano, che da quando ha perduto la moglie, vive in un perenne stato di incertezza, è chiesta ora una decisione: se denunciare il figlio o prendersi lui la colpa. Poi troviamo La madre anziana della giudice che vede alla televisione la storia di Maria, una donna di sessant'anni che è stata adottata da un padre che era in realtà il suo e vuole scoprire chi è la madre biologica (né il padre né la madre, entrambi morti, possono dirglielo). Mentre solo un istante viene concesso a Giovanni, il tassista Urano 4, per prendere la risoluzione più importante. E ugualmente stringenti sono le circostanze degli altri protagonisti. Tutti sono chiamati a fare scelte che andranno a segnare per sempre le loro esistenze. Le diverse vicende hanno un sottile legame, condividono un patema: dover prendere una decisione non oltre sei giorni e, giunti al settimo, ripresentarsi insieme per una sorta di giudizio finale. Nel divario fra essere autentici ed essere giusti temono di perdersi, perché ci sono nell'esistenza di ciascuno "deviazioni improvvise, circostanze inattese, scelte improbabili" davanti alle quali è impossibile quanto necessario farsi trovare pronti.
    Una prova, un test per chi legge: cosa faresti se.
    Un romanzo coraggioso, in cui Gabriele Romagnoli sonda la coscienza dei suoi personaggi e attraverso le loro storie ci interroga, risveglia domande che ci costringono ad affrontare il buio e il caos dentro di noi, sollecita i dilemmi morali che ci rendono umani. Un libro uscito a fine maggio ma che si può leggere tornando dalle ferie, per chi ci è andato, ma anche anche uno spunto di riflessione per tutti coloro che vorrebbero ingagare le 'Sliding Doors' delle loro esistenze, per chi ha perso la strada e per chi ha sempre saputo ponderare le proprie scelte nella vita, con i propri cari nella crescita dei figli, nella scelta di un amico, di un compagno di vita, e per chi invece ha capito ad un certo punto che le sue scelte o anche una sola ha inevitabilmente cambiato non solo la sua, ma quelle della storia di chi ci sta accanto. O forse no, il piacere di un finale insolito sbroglierà il dubbio? Non è detto. (ANSA).
   

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