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ANSA/Libro del giorno: ricucire il futuro nella Berlino 1945

tre sorelle nel mondo della moda tra le rovine della guerra

(di Paolo Petroni) (ANSA) - ROMA, 01 LUG - BRIGITTE RIEBE, ''UNA VITA DA RICOSTRUIRE'' (FAZI, PP. 366 - 17,50 EURO - Traduzione di Teresa Ciuffoletti e Nicola Vincenzoni).
    Lena Bruker, nella Germania occupata dagli Alleati del 1945, riparte con un chiosco a Amburgo in cui serve wurstel al curry, che hanno un eccezionale successo, come ci racconta, facendola parlare in prima persona, quel gran narratore e scrittore che è Uwe Timm in ''La scoperta del currywurst''. Brigitte Riebe, autrice di romanzi storici che hanno una popolare fortuna, racconta invece in terza persona di Rike Thalheim a Berlino, nello stesso momento, ragazza di 26 anni che scopre la sua vena di imprenditrice, ereditata dal padre e, con le sorelle rimette in piedi e rinnova l'azienda di famiglia per riportare tra il grigiore delle macerie ai berlinesi bei tessuti colorati e vestiti alla moda, perché ricominci la vita con una nota di femminilità e normalità.
    Nel 1945 Berlino è una città completamente distrutta e occupata dai vincitori che la stanno dividendo in settori di appartenenza, dopo l'arrivo per primi dei soldati russi, che ritengono ogni tedesco un nemico e ogni tedesca una preda, specie se costrette e vivere in buchi di fortuna tra le case bombardate, come capita di fare tragica esperienza, salvandosi per miracolo, a Silvie e la giovanissima Florentine, sorelle minori di Rike. Questo per far capire su che sfondo storico e devastato lievita questa vicenda che l'autrice riesce a rendere viva specie con il ricorso a moltissimi dialoghi vivaci e più coinvolgenti per il lettore. Se a Timm Lena serve per scavare nella storia, le crsi e le ambiguità della Germania postnazista, alla Riebe le sorelle Thalheim servono per costruire una vicenda di forza, resistenza e vitalità femminile e, per dare un'idea dei fatti storici, il volume si chiude con una breve cronologia di Berlino 1945 - 1951.
    Tutto, dell'impresa, dei lussuosi Grandi magazzini a Charlottemburg è perduto, tranne un periferico magazzino di stoffe a Postdam, rimasto miracolosamente intatto e in cui era stato ben nascosto, durante la guerra, anche un piccolo tesoro, utile per riscattare dalla prigioni il padre Friedrich. Fortuna vuole che la voglia di Rike di cercar di trovare un modo per lavorare e sfuggire alla fame il freddo patiti si incontri con le stesse necessità di una loro vecchia dipendente, la sarta Miriam Sternberg, che si mette a disposizione per ripartire proprio sulla scia del passato, grazie a due macchine Singer che si sono salvate. In aiuto arriva anche il vecchio socio Werner Brahm ''un vulcano di idee'' che propone la raccolta, rigenerazione e riutilizzo di stracci'' da portare in passerella, a buon prezzo, vestibili e chic'', visto che gli stabilimenti tessili in Sassonia e Turingia sono fermi e, appena ripartiranno, a servirsene per primi a piene mani saranno i russi.
    Si arriva così presto alla ''prima sfilata berlinese tra le macerie... la nostra nuova moda risorge dalle ceneri in tempo di pace'', come la presenta allegra e fresca, ma con un fondo inevitabilmente malinconico, Silvie mentre Rike sfila con i modelli di Miriam, che ebbero strepitoso successo pur essendo gli abiti ''un po' ruvidi a contatto con la pelle e restando rigidi intorno al corpo'', sino addirittura all'uscita di un abito da sposa i cui veli erano vecchie tendine.
    Il racconto procede quindi, e comprende più avanti anche un viaggio in Italia, ''non occupata come la Germania'', ma che ''usciva da un periodo di stenti dal quale non si era ancora del tutto ripresa'', con sempre più successi e inaspettati tesori che arrivano dal passato (per esempio dal nonno emigrato in Svizzera dopo l'ascesa di Hitler) assieme anche a qualche accenno ai passati rapporti famigliari col nazismo, mentre i luccichii del mondo della moda prevalgono sul grigiore di fondo, il blocco di Berlino col ponte aereo, la riforma monetaria e così via, e si intrecciano con le vite private delle tre sorelle sino agli anni '50 e il ritrovamento del fratello Oskar, che era stato dato per disperso e morto. E questa è solo la prima parte di una trilogia, i cui altri due romanzi sono in via di traduzione. (ANSA).
   

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