Cultura

Francesco De Gregori, il racconto dei suoi 60 dieci anni fa

Ospite di Claudio Baglioni ad O'Scià a Lampedusa, parlava di politica, canzoni e compleanni (da non festeggiare)

(dell'inviata Giorgiana Cristalli) (ANSA) - LAMPEDUSA, 30 SET 2010 - ''La politica non mi appassiona. La guardo da lontano, dall'alto. Preferisco dedicare il mio tempo ad altre cose come la musica, l'arte, le gite. Forse e' un mio passaggio di stato'', a pochi mesi dal 60/o compleanno: non usa mezzi termini Francesco De Gregori, disincantato cantore di passioni politiche e non, rispondendo all'ANSA oggi a Lampedusa dopo le prove dell'esibizione di stasera nella terza serata di O'Scia'.

Poco importa se si tratti dei tentativi di appropriazione politica di testi come 'Viva l'Italia', delle hostess volute da Gheddafi a Roma o dell'uscita di Bossi sui romani 'porci': tutti argomenti che non meritano il suo tempo. Il 'principe' della canzone non e' scosso, da romano, dalle provocazioni leghiste. ''Non mi sento offeso dalle cose che dice Bossi, che sono sgradevolissime, ma, come si dice a Roma, mi rimbalzano''. Idem per i continui tentativi di dare colori politici diversi ai testi di alcune sue canzoni. ''Non trovo niente di offensivo nei miei confronti. Le canzoni appartengono a tutti e non lancio anatemi se le usano da qualche parte cosi' come - ci tiene a precisare - voglio sfatare una leggenda: non e' vero che mi infastidisce la gente che canta ai miei concerti. Vorrei solo evitare di dovermi adeguare io al pubblico nel modo di interpretare i vecchi brani. Se i fan sono fedeli al primo arrangiamento, io voglio avere la liberta' di cantare anche in modo diverso da come era la canzone quando nacque''.

Per la prima volta in vita sua De Gregori e' a Lampedusa e per la prima volta cantera' con Baglioni. I due ex amici, compagni di scorribande negli anni Settanta, si ritrovano stasera. L'aneddoto raccontato spesso da Baglioni, di quando da ragazzi si improvvisarono artisti di strada davanti al Pantheon senza successo, o il racconto di quella volta che Claudio lascio' Francesco in mezzo alla neve andando via in macchina, dopo essere rimasto in panne, sono ricordi sbiaditi per De Gregori che liquida come ''distanza fisica, non affettiva ma umorale'' l'allontanamento dall'amico-collega dopo qualche anno di frequentazione. ''Io e Claudio - racconta De Gregori - abbiamo preso strade diverse, con uno stile differente''. L'adesione ad O'Scia' da parte sua e' stata immediata. ''E' una manifestazione di cui ho sentito sempre parlare bene, mi incuriosiva. Ci sono musicisti bravissimi e - aggiunge - apprezzo la distanza dagli schemi e dalle gare della televisione. Qui c'e' un cast importante senza bisogno di giustificazioni esterne. Noto una grande professionalita' e un clima da festa della musica che ricorda i festival degli anni Settanta. E poi sono personalmente molto sensibile al tema dell'immigrazione, a cui questo evento e' dedicato''. Stasera De Gregori cantera', come preannunciato, 'La storia siamo noi', 'La donna cannone' e 'Generale'. Confermato l'unico duetto con Baglioni sulle note di 'Rimmel' e non su un brano del padrone di casa ''ma - precisa De Gregori - non e' una decisione frutto di qualche strategia''.
Del repertorio di Baglioni, De Gregori apprezza, ad esempio, un vecchio brano dal titolo 'Una faccia pulita'. De Gregori, come Baglioni, compira' 60 anni nel 2011. A differenza di Renato Zero, che ha scelto di festeggiare lo stesso traguardo con otto concerti a Roma, De Gregori spera che quel giorno sia un giorno qualunque.

''Non amo le feste - spiega - i compleanni, i battesimi e i matrimoni mi fanno svenire dalla noia, ormai neanche mi invitano... Non percepisco i 60 anni come un momento di cambiamento, anche se capisco che chi e' intorno a me vorra' festeggiarli in segno di affetto. Il mio compleanno e' ogni giorno. La gente fa caso a queste date, cosi' come i giornalisti, io no''. Dopo il tour della reunion con Lucio Dalla, De Gregori e' disponibile per altri lavori insieme. Sono gia' in programma nuove date dell'ultimo fortunato concerto a due voci, un disco live e prossimamente anche uno di inediti. Alla base di questo storico sodalizio c'e', conclude De Gregori, ''un sano divertimento''. 

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