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Calcio: Cagliari contro Venezia, altra sfida per salire in A

Liverani, nessuna rivincita ma partita molto importante

Anche questa volta non c'è scampo: il Cagliari, se vuole la A, domani alle 14 alla Domus deve battere il Venezia. Alla settima giornata di campionato non può essere una partita decisiva. Ma dopo la sconfitta con il Bari la squadra di Liverani deve dimostrare che un ko non significa crisi. Quattro mesi fa la sfida con il Venezia valeva la permanenza in A. Ora è una sfida molto importante per continuare a coltivare sogni di gloria. Il discorso vale per tutte e due le squadre. "Una partita importante per questo campionato- ha detto Liverani nella conferenza stampa della vigilia- per il nostro cammino attuale e futuro. Non dobbiamo cercare rivincite per quanto successo la scorsa stagione, il calcio come la vita è fatto di opportunità nuove, ritrovare il Venezia dovrà essere uno stimolo e non un'ossessione. Sono una squadra organizzata, che ha meno punti di quanto avrebbe meritato a causa di episodi. Parliamo di una neoretrocessa, come noi, con giocatori di alto livello".
    Media di un gol a partita, le prime, la scorsa stagione, viaggiavano al ritmo di una rete e mezzo a gara. Il Cagliari ha bisogno di segnare di più. "Abbiamo bisogno di più presenza in avanti, lo so io così come lo staff e di conseguenza la squadra.
    Non dipende dal modulo ma dalla mentalità: serve voglia di attaccare la porta, credendo maggiormente nel compagno, con l'ambizione di fare gol e sfruttare le opportunità. La rosa è fatta di elementi con gol nel proprio bagaglio, sicuramente i nostri centrocampisti possono e devono incidere maggiormente sotto porta, sempre con l'aiuto del collettivo e arrivandoci attraverso ciò che proviamo in allenamento". Sempre con l'obiettivo di guardare in alto: "Contro il Bari abbiamo fatto una gara ordinata concedendo appena una palla, purtroppo decisiva e quindi in grado di cambiare un po' le analisi successive. Ci piace avere responsabilità, dobbiamo poi dimostrare di essere all'altezza. Siamo nel gruppone e nessuno ci ha messo sotto, forse solo a Como potevamo dirci delusi da noi stessi. A cominciare da domani, abbiamo un mese intenso con tanti scontri diretti più la gara di Coppa Italia a Bologna, dovremo farci trovare pronti e rispondere presente". Per la formazione Pavoletti è in vantaggio su Lapadula, reduce dal doppio impegno in Sud America con il suo Perù. Ma potrebbe cambiare qualcosa anche a centrocampo. Il modulo dovrebbe rimanere per ora il 4-3-2-1.
   

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