Mondiali: Inghilterra-Usa a reti inviolate, 0-0

Britannici in testa con 4 punti, seguiti dall'Iran con 3 punti, poi Stati Uniti con 2 e Galles con uno

Redazione ANSA ROMA

Inghilterra-Usa 0-0 per il gruppo B dei Mondiali di calcio del Qatar CRONACABritannici in testa con 4 punti, seguiti dall'Iran con 3 punti, poi Stati Uniti con 2 e Galles con uno.

La partita nello stadio di Al Khawr a forma di tenda beduina ha detto poco dal punto di vista del risultato, e anche del gioco. Giustificati, quindi, i fischi del pubblico a fine partita: questa sfida avrebbe meritato uno spettacolo migliore, ma l'Inghilterra è apparsa meno intensa del solito e gli americani, pur fallendo un paio di occasioni (quella sprecata da McKennie e la traversa di Pulisic, entrambe nel primo tempo) a tratti hanno dato l'impressione di accontentarsi del pari. Di sicuro hanno scontato la mancanza di un attaccante davvero efficace, problema che del resto non è solo della rappresentativa a stelle e strisce, il cui percorso si è complicato perché contro gli iraniani non avranno alternativa alla vittoria.

 

Ma l'ottimismo è una caratteristica degli statunitensi quindi non rimane che attendere il confronto di martedì 29. Il primo tempo si era chiuso a reti inviolate a causa soprattutto dell'imprecisione degli americani, che pure avevano provato a giocare a viso aperto, contro un'Inghilterra in cui Southgate aveva confermato lo stesso schieramento iniziale visto nel 6-2 all'Iran. Nel corso dei primi 45' gli inglesi avevano il predominio nel possesso palla, ma senza sbocchi, avendo avuto solo un'occasione nei primi minuti non sfruttata da Kane, mentre gli Usa cercavano di ribaltare le situazioni di gioco con delle veloci ripartenze. Ci provavano Wright e Pulisic, che colpiva la traversa, mentre McKennie falliva quello che, in pratica, era un rigore in movimento, per la disperazione della sua panchina. Gli inglesi tentavano, ma senza troppa convinzione, di replicare nel finale di tempo con Saka e Mount, che si faceva anticipare.

A inizio ripresa la musica non cambiava, di spettacolo e intensità non se ne vedevano più di tanto, nell'Inghilterra deludeva Bellingham, sontuoso contro gli iraniani, che questa volta non riusciva a impostare la manovra forse efficacemente, e più volte contrastato, da quel Musah che ha anche passaporto italiano e gioca nel Valencia di Gattuso. A un certo punto Southgate lo sostituiva con Henderson, ma neppure l'ingresso del beniamino dei tifosi del Liverpool riusciva a cambiare le cose.

Come dire che, fatto salvo il valore degli statunitensi (che se questa fosse stata boxe avrebbero vinto ai punti), quello di oggi degli inglesi è stato un passo indietro. Così il risultato finale, senza reti, conferma che gli Usa sono una delle bestie nere dell'Inghilterra, sconfitta dai dilettanti statunitensi nei Mondiali del 1950 e inchiodati sul pari (1-1) anche quando, nel 2010, alla guida dei Tre Leoni c'era Fabio Capello. Appuntamento a martedì prossimo, quando si deciderà tutto.
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