• Vito De Marzo, Bari: «Gli Italiani si assicurano poco, necessaria la figura del coach finanziario»
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Vito De Marzo, Bari: «Gli Italiani si assicurano poco, necessaria la figura del coach finanziario»

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Italiani, popolo di fatalisti o solo indifferenti ai potenziali rischi o agli imprevisti che nel corso della vita possono sopraggiungere. È questa una fotografia della situazione dei risparmiatori nostrani che, per poca conoscenza delle forme di investimento o delle coperture assicurative, non si preoccupano di riservare una parte del proprio budget alla protezione dagli imprevisti, a tutte quelle polizze, cioè, a garanzia di un futuro sereno per sé e la famiglia.

Ce ne parla Vito De Marzo, che da anni svolge la professione di educatore finanziario, un ruolo relativamente giovane ma che sta assumendo una rilevanza sempre più fondamentale per il singolo e per la famiglia. De Marzo opera nel suo studio di Bari dove insegna ai propri clienti le prassi più idonee da adottare per salvaguardare dal punto di vista economico il loro futuro.

«Oggi, purtroppo, manca un’educazione finanziaria adeguata, si percepisce l’investimento o la copertura assicurativa come uno spreco di denaro e non un vantaggio nel medio e lungo termine. Il mercato del risparmio, inoltre, non aiuta il consumatore: offrendo un numero incredibile di soluzioni e prodotti, con note informative diverse a seconda del servizio erogato, crea disorientamento in quanto non è facile districarsi in questo dedalo di offerte. Molte persone, quindi, si affidano fortunosamente al fai da te, rischiando di compromettere i risparmi della famiglia».

Essere guidati da un coach significa decidere di dotarsi del necessario timoniere che ci conduca lungo la giusta rotta in questo mare magnum di investimenti, ricevendo una vera e propria educazione nei confronti del risparmio. Nonostante il periodo di crisi, infatti, c’è ancora margine per utilizzare una piccola parte del proprio denaro per comprare una forma di copertura assicurativa.

«Erroneamente molti pensano che solo la persona abbiente possa permettersi una copertura assicurativa. Niente di più sbagliato: la persona con elevata disponibilità finanziaria raramente lascerà la famiglia in difficoltà. Al contrario, una famiglia che magari non dispone di grossi patrimoni o proprietà, investendo una cifra contenuta, può mettersi al riparo da eventuali malattie o premorienza dell’assicurato. Anche scegliere di destinare il TFR alla previdenza complementare è un’opzione poco conosciuta: oggi i fondi pensione, sfruttando i comparti meno rischiosi dei mercati finanziari, assicurano rendimenti maggiori rispetto alla rivalutazione classica del TFR».

De Marzo, con l’obiettivo di aiutare il contribuente a gestire risparmi e investimenti ha elaborato un metodo. «Il mio scopo – spiega – è far capire al mio interlocutore che la famiglia va considerata come una vera e propria azienda e che quindi l’economia di famiglia va gestita proprio come un’attività. Il mio metodo prevede una suddivisione in comparti dove riversare e gestire gli incassi e le uscite. Una volta definite le spese di casa, per il tempo libero o la formazione, rimangono i settori dedicati alle coperture assicurative, al risparmio e all’investimento, ambiti fondamentali per garantire a sé e ai propri cari la serenità e la sicurezza economica».

Autore del libro “Ottimizza il tuo reddito”, in cui espone il vademecum per la gestione del reddito e i principali strumenti da utilizzare nel mercato delle assicurazioni e della finanza, De Marzo è anche relatore di AIEF, l’associazione di categoria, per la quale organizza e conduce webinar e speech per privati, aziende e scuole.

www.vitodemarzo.it

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