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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Optimamente

Come diventare personal trainer e farne una professione

Optimamente

Sono tanti i ragazzi che si interessano a capire qual è la strada da seguire per diventare personal trainer. Quello dell’allenatore personale, infatti, è un lavoro attraente e brillante, che ha a che fare con la cura del corpo e la possibilità di rimanere in forma grazie all’attività fisica. La domanda di mercato è molto consistente, e in più un personal Trainer ha prospettive di guadagno che non possono non attirare l’attenzione. Sia chiaro: quello che aspetta chi desidera diventare un allenatore personale è un percorso lungo e impegnativo, che richiede un investimento più che consistente in termini di lavoro, di energie e di tempo. Quel che è certo è che ne derivano soddisfazioni davvero importanti.

Chi può diventare personal trainer

Se è vero che spesso sono i più giovani ad avvicinarsi a questo mondo, è altrettanto vero che stiamo parlando di un lavoro senza età: anche chi ha superato gli “anta”, infatti, può prendere in esame l’opportunità di lavorare come istruttore fitness personale. Gli sbocchi lavorativi in teoria sono numerosi: si può essere assunti in una palestra o decidere di aprire un proprio studio, ma anche lavorare a domicilio e quindi andare a trovare i clienti a casa loro.

Perché il mercato ha bisogno di personal trainer

Le ragioni per le quali c’è sempre più la necessità di professionisti qualificati e abili sono tante ed evidenti: da un lato l’innalzamento dell’età media, e dall’altro lato la voglia di restare in forma. In più, c’è da considerare che parecchie professioni correlate alle nuove tecnologie impongono uno stile di vita sedentario che vale la pena di contrastare con l’attività fisica. Ovviamente, per diventare allenatori personali bravi essere appassionati di sport non è sufficiente, anche se ovviamente serve. Occorre, invece, intraprendere un percorso di formazione, grazie a cui si possa imparare a prendersi cura dei clienti e del loro benessere, sia dal punto di vista fisico che a livello psicologico.

Che cosa fa un personal trainer

La definizione di un piano di allenamento su misura da parte di un personal trainer deve tenere conto di molteplici aspetti: le esigenze psicologiche del singolo, ma anche le sue necessità di carattere fisiologico e, ovviamente, gli obiettivi che si propone di raggiungere. In un certo senso, è come se un istruttore di fitness dovesse insegnare ai propri clienti uno stile di vita nuovo. È chiaro che il fattore motivazionale riveste un ruolo di primo piano, ed è importante motivare le persone trasmettendo loro la passione e la voglia di impegnarsi. Ciò non può, ovviamente, prescindere da una formazione eterogenea e accurata, che si basi tanto su competenze teoriche quanto su conoscenze di carattere pratico, sulla base di una prospettiva multidisciplinare.

Che cosa studiare all’università

Per quel che riguarda il percorso universitario, è ideale iscriversi a un corso di laurea triennale in scienze motorie e dello sport, per poi passare alla magistrale in scienze e tecniche avanzate dello sport o in scienze e tecniche avanzate delle attività motorie. Al di là della laurea, comunque, esistono degli appositi corsi di formazione per personal trainer, grazie a cui è possibile approfondire tanto le conoscenze teoriche quanto quelle pratiche. Al tempo stesso è possibile restare aggiornati sulle nuove tendenze, sui metodi di coaching sportivo e su tutte le novità in ambito scientifico e medico. Vale la pena di sapere che il diploma di laurea da solo non basta per ottenere la qualifica di personal trainer. Una certificazione di questo tipo, che permetta di esercitare in qualità di professionista accreditato, può derivare solo da master e corsi ad hoc, eventualmente strutturati su vari livelli.

Che cosa studiare

Sono numerose le materie che devono far parte del bagaglio di competenze di un aspirante personal trainer, a cominciare – ovviamente – dall’anatomia, che consiste in uno studio biologico dedicato alla morfologia del corpo umano. Le funzionalità del corpo umano, invece, rientrano nell’alveo della fisiologia, mentre la fisica applicata al movimento del corpo viene studiata con la biomeccanica. E, ancora, la formazione di un allenatore personale non può non includere la traumatologia e la metodologia di allenamento, con la relativa programmazione. I piani di allenamento personalizzati non comprendono solo esercizi fisici mirati, che pure sono importanti, ma riguardano anche lo stile di vita che deve essere adottato.

Un approccio multidisciplinare

Come si può intuire, quello di un personal trainer deve essere un approccio multidisciplinare, non privo di contaminazioni che provengano dai settori della comunicazione, del marketing, della psicologia e della pedagogia dello sport. L’era che stiamo vivendo è quella del cosiddetto marketing emozionale: chi vuol trovare lavoro (e clienti) come allenatore personale deve essere in grado di promuoversi, e per farlo ha bisogno di canali differenti, sia online che offline, anche se attualmente sono i primi ad andare per la maggiore. In sintesi, è importante che un professionista del fitness sia in grado di coinvolgere e di comunicare.

I corsi online per diventare personal trainer di Fitnessway

I corsi per personal trainer si possono seguire anche online: per esempio con Fitnessway, che garantisce una formazione accurata da casa grazie alla didattica in live streaming e una piattaforma di formazione a distanza che si può usare non solo al computer, ma anche con il tablet o con lo smartphone. Le dirette con gli insegnanti permettono di conoscere come funzionano le attrezzature isotoniche e, soprattutto, consentono di chiedere tutto ciò che si vuole, per ottenere risposte immediate ed evitare errori.

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