Figlio difende padre imputato, con mamma mi mancava affetto

In tribunale a Torino. Accusa di violazione obblighi assistenza

(ANSA) - TORINO, 17 MAG - "Durante gli anni in cui ho vissuto solo con la mamma non mi è mancato nulla salvo l'affetto". E' quanto ha detto un sedicenne comparso in tribunale a Torino per testimoniare in difesa del papà, processato per violazione degli obblighi di mantenimento familiare. Alla fine l'uomo è stato assolto da una buona parte del capo d'accusa, relativo al mancato versamento del denaro per dieci anni, e condannato a due mesi di reclusione sostituiti dalla libertà controllata. La misura scatterà solo se la sentenza diventerà definitiva.
    "Il giudice - commenta l'avvocato difensore, Alberto Pantosti Bruni - ha approfondito la vicenda in maniera adeguata. Non possiamo dirci completamente soddisfatti, però la parziale assoluzione induce a riflessioni che potremo sviluppare in appello".
    La coppia, di origine marocchina, si era sposata nel 2003 e aveva divorziato nel 2007. Il sedicenne, in aula, ha detto che il papà, anche dopo la separazione dalla moglie, ha sempre provveduto a lui, pagando le spese mediche, quelle scolastiche e pensando anche alla 'paghetta' settimanale e ai piccoli esborsi come la ricarica del telefonino. Ha poi sottolineato che voleva andare a vivere con il padre, desiderio che ha coronato nel 2019: "La mamma dormiva tutto il giorno - ha raccontato - e io ne approfittavo per andarlo a trovare". Ora il giovane studia in un liceo. L'avvocato lo definisce "molto sereno" e spiega che "il nucleo familiare ha finalmente trovato il suo punto di equilibrio: confidiamo che la vicenda processuale, nel prosieguo, ne tenga conto". (ANSA).
   

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