>ANSA-BOX/Di Maio per intesa con Pd, spunta Appendino bis

Ministro incontra sindaca Torino, continuerà a dare contributo

Di Alessandro Galavotti (ANSA) - TORINO, 14 MAG - Un'ora di colloquio, alla Farnesina, per parlare del Movimento 5 Stelle e, soprattutto, di Torino. A cinque mesi dalle elezioni, la sindaca Chiara Appendino, a Roma per la prima riunione del costituendo Comitato per le Atp Finals, ha fatto visita a Luigi Di Maio. Un "piacevole incontro", lo definisce il ministro degli Esteri, che non perde l'occasione per elogiare sui social l'operato della prima cittadina: "in questi anni ha fatto molto bene - scrive - e sono certo che continuerà a dare un grosso contributo alla città e a tutto il MoVimento 5 Stelle".
    L'endorsement a favore della Appendino arriva nel bel mezzo delle discussioni sulle strategie in vista del voto d'autunno.
    Nei giorni scorsi il Pd ha sbattuto la porta in faccia all'ex premier Conte, che auspicava di replicare sotto la Mole l'esperienza del suo governo bis. Una ipotesi che non trova molti estimatori anche nella base pentastellata, ma che il Movimento sembra non avere abbandonato del tutto, a patto che si trovi un accordo su un candidato civico con i dem, che invece viaggiano spediti verso le primarie.
    Possibile immaginare che i 5 Stelle busseranno ancora al Pd, certi che una alleanza sul modello del Governo Conte 2 sia quantomeno "l'orizzonte al 2023", per dirla con le parole della Appendino, che ammette di essersi "spesa moltissimo" per "costruire attorno a quel perimetro un percorso innovativo per la nostra città, provando a costruire un programma e a trovare un candidato sindaco". I temi su cui convergere, del resto, non sono pochi, dall'innovazione alle periferie, dall'intelligenza artificiale alla mobilità green. Perché l'auspicio "è che quanto fatto per la città - sottolinea la sindaca di Torino - debba avere continuità".
    Il ragionamento sembra addirittura rendere meno netto il no al bis della Appendino, che una settimana fa ha annunciato di aspettare un secondo figlio. "Mesi fa ho scelto e detto di non ricandidarmi per via anche delle questioni giudiziare", ovvero la condanna in primo grado per i fatti di piazza San Carlo e, sempre in primo grado, per il caso Ream. Ma se non ci fossero state le vicende processuali, ammette, "penso che probabilmente avrei scelto di continuare il percorso", perchè "credo giusto che dopo 5 anni si porti avanti quello che si è iniziato a fare". E chissà che alla fine Appendino non si faccia convincere dal pressing dei vertici romani e accetti la sfida. (ANSA).
   

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