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Tokyo, Muto: "Cancellazione dei Giochi? Se il Covid aumenta ci consulteremo"

'Continuiamo a monitorare la situazione' ha detto il Capo del Comitato organizzatore. Cambia dopo 127 anni il motto olimpico con la parola 'Insieme' (communis)

Redazione ANSA ROMA

"Abbiamo avuto un meeting a cinque l'altro giorno in cui è stato detto che continueremo a monitorare la situazione. A questo punto possiamo dire che se l'infezione si dovesse diffondere dovremmo consultarci, avremmo un altro vertice a cinque". Toshiro Muto, capo del Comitato organizzatore di Tokyo 2020, in una conferenza stampa a tre giorni dalla cerimonia inaugurale, ha risposto così a chi gli domandava se è ancora possibile la cancellazione dei Giochi a fronte di un incremento di contagi da Covid. 

I Giochi si dovevano fare e si faranno, nonostante gran parte della popolazione giapponese sia contraria per la paura di nuove impennate di positività durante le Olimpiadi. Thomas Bach lo ha ribadito anche oggi alla 138ma sessione del Cio a Tokyo, che ha sancito ufficialmente la variazione dello storico motto olimpico. 'Citius, altius, fortius, communis'. 'Più veloce, piu' alto, piu' forte, insieme', la variazione dopo 127 anni di storia. Perchè insieme il movimento olimpico vuole superare l'era della pandemia. "La cancellazione sarebbe stata facile, ma non è mai stata un'opzione per noi", perché "il Cio non abbandona mai gli atleti", ha detto il presidente del Cio. Persiste lo stato d'emergenza prorogato fino a fine evento, possibilità di muoversi fuori dal circuito dei Giochi ridotta a zero per i primi 14 giorni e un meccanismo di ingresso nel Paese che tuttavia con il passare dei giorni diventa sempre più rodato. Ma a soli tre giorni dall'apertura ufficiale dei Giochi di Tokyo 2020, resta ancora un clima di incertezza dovuto all'evolversi della pandemia di Covid in Giappone, tanto che lo stesso Toshiro Muto, capo del Comitato organizzatore di Tokyo 2020, oggi ha spiegato: "Abbiamo avuto un meeting a cinque l'altro giorno in cui è stato detto che continueremo a monitorare la situazione. A questo punto possiamo dire che se l'infezione si dovesse diffondere dovremmo consultarci, avremmo un altro vertice a cinque". Come dire, si monitora giorno dopo giorno. 

Intanto la situazione sanitaria si aggrava, la variante Delta non risparmia l'estremo oriente e ogni aereo che atterra a Tokyo viene visto come una nuova minaccia. Sono 67 a tutt'oggi i contagi da Covid-19 fra gli accreditati e la domanda che si fanno in molti è: cosa succederà con un cluster nel villaggio olimpico? Il capo del comitato organizzatore, Toshiro Muto, che fino ad oggi aveva escluso un possibile annullamento dell'ultimo minuto, ha detto: "Non possiamo prevedere come evolverà il numero dei contagi. Se ci sarà un picco di casi, continueremo a confrontarci". Per Muto, "a questo punto, i casi possono aumentare o diminuire, noi rifletteremo sul da farsi quando la situazione si presenterà".

"Fateci gareggiare" è invece il coro che si leva da gran parte degli atleti, già pronti domani a scendere in campo con le prime prove. "I rischi ci sono - ha detto l'ex oro olimpico inglese Greg Rutherford - ma non farci gareggiare non sarebbe giusto".

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