Molise
  • Ricerca: S.Maria Pianisi, indagini archeologiche e restauro

Ricerca: S.Maria Pianisi, indagini archeologiche e restauro

Va avanti il Progetto Prope castello Pianisi

(ANSA) - CAMPOBASSO, 29 LUG - Negli ultimi otto anni, nel quadro dell'insegnamento di Archeologia Cristiana e Medievale dell'Università del Molise, nell'ambito del Progetto Prope castello Planisi - frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione e l'Amministrazione Comunale di Sant'Elia a Pianisi - sono stati condotti scavi archeologici e ricerche nell'agro santeliano, con l'obiettivo di ricostruire le dinamiche insediative di età medievale in questo particolare comparto territoriale. Stasera, dopo due anni di stop per l'emergenza pandemica, si presentano le ricerche svolte in questo periodo di mancanza di lavoro sul campo, in previsione delle future attività di scavo e restauro che sono in programma.
    All'evento, coordinato dal prof. Giampaolo Colavita, ordinario di Ispezione degli alimenti di origine animale all'UniMol, prenderanno parte Biagio Faiella, sindaco del comune di Sant'Elia a Pianisi, Giuseppe Peter Vanoli, prorettore dell'ateneo molisano, Dora Catalano, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, Mariachiara Santone, funzionario della Soprintendenza, Carlo Ebanista, ordinario di Archeologia cristiana e medievale dell'Università del Molise, Leonardo Sciannamè, docente della Scuola secondaria di I grado di Sant'Elia a Pianisi.
    Nel 2013 d'intesa con la Direzione Regionale dei Beni Culturali del Molise e la Soprintendenza Archeologica del Molise, furono effettuate preliminari attività di ricognizione di superficie e rilievo dirette dal prof. Carlo Ebanista, professore di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell'UniMol. Da allora studenti e dottorandi dell'Università del Molise sono stati i "protagonisti archeologi" delle attività di ricerca sul campo.
    Da allora gli scavi hanno riportato in luce i resti dell'insediamento documentato dalle fonti a partire dal XII secolo, costituito da muri di terrazzamento, residui di abitazioni e soprattutto da un monumentale edificio di culto, identificato con la chiesa di Sancte Marie in Planisi, confermata al monastero di San Vincenzo al Volturno nell'821.
    (ANSA).
   

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