Marche

Bankitalia: Marche, nel 2020 male moda, bene edilizia

Calo export e consumi incidono su calzature, turismo -27%

(ANSA) - ANCONA, 23 GIU - "E' stata la più ampia caduta di prodotto dal dopoguerra". Lo si legge nell'annuale report di Banca d'Italia sull'economia marchigiana, con i dati 2020 profondamente influenzati dall' "eccezionale impatto della pandemia". Ma il taglio del Pil (all'8,9%) non è stato orizzontale per tutti i settori.
    All'interno dell'industria manifatturiera, riferisce il rapporto, il calo dell'attività è stato "assai accentuato per il comparto della moda" a causa del forte calo dei consumi da parte delle famiglie e della contrazione dell'export. Migliori risultati per alimentare e farmaceutica. In robusta ripresa il settore dell'edilizia, che dopo lo stop dei primi mesi di restrizioni, dai mesi estivi ha registrato livelli di attività superiori a quelli dell'anno precedente, grazie anche a interventi di ricostruzione post-sisma. Le ore lavorate, in questo settore, sono state del -5% nel 2020. Male il terziario, con il "commercio, in particolare, che ha risentito delle restrizioni alla mobilità e del contenimento della spesa delle famiglie". Quanto al turismo, "la stagione estiva ha conseguito risultati relativamente migliori che nel Paese", con presenze turistiche nel 2020 in calo di un -27% a fronte dato dimezzato in Italia. Sempre per le imprese "l'accumulazione di capitale si è nettamente indebolita; i piani aziendali per il 2021 prefigurano però un parziale recupero. Le esportazioni sono fortemente diminuite, più intensamente quelle verso i mercati extra Ue". (ANSA).
   

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