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Teresa Iervolino, il canto mi ha salvata da ogni ostacolo

Dopo debutto a S. Cecilia il mezzosoprano sarà a marzo a Firenze

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - A 15 anni avrebbe preferito dedicarsi alla musica pop. A folgorarla è stata una Bohème. '"Un giorno misi un dvd di quell' opera con Luciano Pavarotti e Renata Scotto. Alla fine ero in lacrime. Ho chiuso il computer e mi sono detta: 'Nella vita voglio fare questo, dare agli altri le stesse emozioni che ho provato io con questi artisti' ". E' cominciata così l' avventura nel canto di Teresa Iervolino, giovane mezzosoprano in rapida ascesa nel panorama italiano e internazionale, considerata voce di riferimento del repertorio rossiniano e molto applaudita nei giorni scorsi a Roma nel debutto a Santa Cecilia proprio con un capolavoro del compositore pesarese, la Messa di Gloria diretta da Antonio Pappano con Eleonora Buratto, Lawrence Brownlee, Michael Spyres e Carlo Lepore.
    "Esibirmi all' Accademia Nazionale è stata una boccata d' aria meravigliosa - dice all' ANSA-. Noi cantanti stiamo attraversando un periodo psicologicamente devastante per via del Covid. Avere una orchestra come quella, Pappano sul podio e colleghi di quel valore è stato come viaggiare in Ferrari".
    Il ritorno agli spettacoli con il pubblico ha chiuso un periodo molto difficile. "Non è stato facile per nessuno, ma mi sento fortunata ad avere un calendario di lavori che non ha subìto interruzioni in questa ripresa, cosa purtroppo non uguale per tutti", osserva. Che cosa le hanno dato la musica e il canto? "Pur essendo estroversa, spesso il canto e la musica mi hanno salvata da qualsiasi caduta, da ogni inciampo , dalle offese che nella vita possiamo subire".
    Irpina della provincia di Avellino ma nata a Bracciano (Roma) perché il papà si era trasferito per lavoro, ha cominciato a studiare pianoforte a otto anni. Il colpo di fulmine con la lirica l' ha fatta appassionare a Puccini, poi all' autore del Barviere di Siviglia - ''il mio amato Rossini'' - e a entrare a 18 anni al Conservatorio, dove ha studiato anche pianoforte e composizione. Nel 2012 ha debuttato al Filarmonico di Verona nel 2012 con Pulcinella di Stravinskij. Da allora la sua carriera è decollata con esibizioni in Italia e all' estero. In questi giorni è a Firenze per L' Amico Fritz di Mascagni che andrà in scena a marzo. '' (ANSA).
   

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