Expo Dubai 2020

Expo Dubai

I 170 anni delle Esposizioni Universali

Da Londra a Dubai, i 170 anni delle Esposizioni Universali © Ansa

Dubai prende il testimone di Expo da noi italiani di Milano 2015 e lo consegnerà alla fine di marzo 2022 alla Cina, la nuova potenza tecnologica, in una sorta di staffetta verso oriente, per Expo 2025 di Shangai. Ma come siamo arrivati ad Expo Dubai?

Iniziamo da Dubai. È la città dei primati, li persegue da quando ha dato corso alla sua storia recente, dopo la scoperta del petrolio e terminata con la creazione del Burj Khalifa, il più grande grattacielo al mondo; ma nell'emirato è già in cantiere il progetto di costruirne uno ancora più grande. La città emiratina, così come la vediamo oggi nelle foto, non esisteva appena un paio di decenni fa, non c’erano i fiumi che l'attraversavano come il Deira Creek o l'area sul mare di Palm Islands, queste sono tutte opere architettoniche che hanno voluto strappare pezzi di vita al deserto. L'emirato di Dubai ha avuto da sempre una economia ancorata, prima ancora della scoperta del petrolio, ai commerci e ai servizi, incluso il turismo. Il petrolio ha dato uno slancio alla crescita di questi settori.

Passiamo alle Esposizioni Universali, che per 170 anni sono state la vetrina delle grandi innovazioni mondiali. La prima trasmissione televisiva in diretta è andata in onda dall'Expo di New York nel 1939. Il primo calcolatore elettronico al mondo di Charles Babbage, l'antesignano dei moderni computer, fu esposto la prima volta all'Esposizione Universale di Londra nel 1862. Un secolo dopo, all'Expo di Seattle del 1962, venivano mostrati i primi esperimenti di intelligenza artificiale dalla IBM con i primi computer che rispondevano ai comandi vocali, degli antichissimi assistenti vocali, lontani cugini di Alexa. Alexander Graham Bell ha presentato all'Esposizione Universale di Filadelfia negli Stati Uniti del 1876 il suo telefono brevettato destinato al pubblico, anche se l'inventore del primo telefono è stato l'italiano Antonio Meucci. Meno di un secolo dopo, all'Expo di Osaka in Giappone nel 1970 è stata presentata la tecnologia che poi avrebbe dato vita ai telefoni cellulari.

La prima Esposizione Universale si è svolta a Londra nel 1851, nell'iconico Crystal Palace, per raccogliere in un unico luogo ogni innovazione tecnologica umana. La seconda si è svolta a Parigi, nel 1855, ma è solo nel 1889 che nella capitale francese viene inaugurato il simbolo più noto dell'Expo: la Torre Eiffel, una opera che non è stata smantellata alla chiusura dell'Esposizione e oggi attrae turisti ed è protagonista di libri, film e storie. L'esposizione Universale ha dato il via a quel positivismo e all'ottimismo nelle capacità del genio umano, che ha anche aperto una lunga epoca di pace in Europa, fino alla Grande Guerra. A Vienna inoltre nel 1873 il Giappone ha mostrato per la prima volta al mondo la sua produzione artistica, ispirando il "Giapponismo" alla fine del XIX secolo in Europa, che ha creato ponti tra culture lontane fra loro.

Risale al 1906 la prima Esposizione in Italia, a Milano. In quell'occasione fu costruito l'iconico acquario in Parco Sempione, che ancora oggi è meta di gite scolastiche nella città meneghina. L'ultimo Expo si è svolto ancora a Milano, nel 2015, ma due anni prima, il 27 novembre 2013, gli Emirati Arabi Uniti festeggiavano l'assegnazione del nuovo appuntamento del 2020. Quel giorno è diventato festa nazionale e il Burj Khalifa è stato illuminato a festa.

Ma poi c’è stato il Covid. Si è ritardato di un anno il suo inizio, ma oggi Expo 2020 è pronto a continuare quella tradizione di mostrare, in un unico luogo, le ultime tecnologie da tutto il mondo. L'Expo di Dubai accoglierà 191 paesi, mai nella storia così tante nazioni e così tante culture si sono ritrovate in un'Esposizione Universale.

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