Gentiloni, restrizioni ma non lockdown, niente panico

"Ruoli in Italia? Pienamente impegnato in Ue"

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il Recovery c'è e resta. Ci sono un'incertezza e una volatilità legate alla nuova variante. La mia opinione è che le nostre economie si siano adattate" a queste situazioni. "Noi dobbiamo estendere la campagna di vaccinazione ma non credo ci siano ragioni per il panico". Lo dice il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in un'intervista a Bloomberg. "Le conseguenze economiche" alle nuove restrizioni "sono più deboli" rispetto a quelle del lockdown, sottolinea Gentiloni che aggiunge: "oggi ci sono le condizioni per alcune misure restrittive ma non ne vedo per un lockdown totale".

"Io sono qui e sono pienamente impegnato ad affrontare i problemi di cui abbiamo parlato", dice Gentiloni rispondendo - nel corso della sua intervista a Bloomberg - a chi gli chiede se intendesse rientrare in Italia per assumere eventuali ruoli istituzionali visto che ci sono "diverse speculazioni" su questo nel nostro Paese.

"Non è ragionevole" tornare ad una politica restrittiva come è accaduto nella crisi finanziaria. "Io vedo le ragioni per mantenere il sostegno alla politica fiscale, certamente un supporto più selettivo ma noi siamo ancora lottando per dare un ritmo costante alla ripresa e sarebbe totalmente sbagliato irrigidire" queste politiche.

"Cambiare i Trattati" sul Patto di Stabilità "non è facile e non è il nostro obiettivo. Ma noi possiamo cambiare il percorso di riduzione del debito per renderlo più realistico. Al momento il ritmo di riduzione è totalmente irrealistico", aggiunge Gentiloni, soffermandosi sul dibattito per la revisione della governance economica.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Ultimo aggiornamento: