Corte Ue conferma, 900 milioni tax ruling Belgio illegali

Respinto annullamento Tribunale Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - Le esenzioni fiscali concesse dal Belgio a società multinazionali tramite tax rulings a partire dal 2005 sono 'illecite' e "giustamente la Commissione Ue ha accertato l'esistenza di un regime di aiuti". E' quanto conferma oggi la Corte Ue annullando la sentenza pronunciata nel febbraio 2019 dal Tribunale Ue e rinviando la causa dinanzi al medesimo.

Nel 2016 era stata la commissaria Ue responsabile per la Concorrenza, Margrethe Vestager, a decidere che la parziale esenzione dal pagamento di imposte sugli utili per 55 aziende con base in Belgio e facenti parte di gruppi multinazionali costituiva un elemento di "grave distorsione" della concorrenza, intimando al Paese di recuperare 942 milioni di euro dalle imprese che ne avevano beneficiato.

Tra queste c'era anche la Magnetrol International che, insieme al Belgio, ha deciso di ricorrere contro la decisione davanti al Tribunale dell'Unione europea. Nel 2019 il Tribunale ha annullato la decisione dell'Antitrust Ue, constatando che aveva errato nel ritenere un regime di aiuti quello attuato dalle autorità fiscali belghe. La Commissione ha quindi impugnato la decisione dinnanzi alla Corte di giustizia.

Nella sentenza odierna, i giudici di Lussemburgo concludono che il Tribunale è incorso "in vari errori di diritto" e, relativamente alla prova dell'esistenza di un "approccio sistematico" da parte delle autorità belghe, la Corte ritiene che il campione delle decisioni esaminate dalla Commissione Ue (22 rulings sul totale dei 66 selezionati in modo ponderato) "può, per sua natura, essere rappresentativo di un 'approccio sistematico'".

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