Metsola, ora di scelte difficili per dire che l'Europa c'è

Mattarella a studenti, Ue siete voi, impensabili i confini

Redazione ANSA

ROMA - "L'approvvigionamento energetico è stata sempre" al centro di una "discussione politica. Per molti anni si è discusso di un'unione di energie, 'chi ha più dà a un altro'", di "essere autonomi e non solo dipendenti dai paesi che possono ricattare l'Ue, che non sono affidabili ora o in futuro. Oggi abbiamo un'opportunità d'oro". Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante un incontro con gli studenti insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Adesso sta a noi prendere decisioni difficilissime per dare ai nostri cittadini la possibilità di dire che l'Ue c'è" affinché "la vostra generazione sia più protetta".

"Forse l'energia deve essere oggi al centro della discussione. In pandemia abbiamo detto 'nessuno deve essere lasciato solo'", ha aggiunto. "Se abbiamo imparato qualcosa durante la pandemia è che se c'è la volontà politica si prendono decisioni coraggiose, costose, non popolari", le parole della presidente del Pe

"Ci sono alleanze militari, ma l'Ue" può dare insieme "risposte militari e politiche". Ha aggiunto la presidente dell'Eurocamera. Interpellata sulla difesa comune risponde: "Dobbiamo essere pronti ad avere la difesa di cui abbiamo bisogno", "se l'Ue vuole essere luce di pace e democrazia non può aspettare che qualcun altro lo faccia", ha aggiunto.

"La settimana prossima" ci sarà "una discussione a Strasburgo con il presidente francese e la presidente della commissione" sulle "proposte dei cittadini europei" sull'"unione di sanità, energia e difesa".  "Quando abbiamo ascoltato Zelensky al Parlamento Ue dire 'abbiamo bisogno di armamenti per essere pronti a dare battaglia' - ha ricordato Metsola - ho visto per la prima volta la quasi unanimità tra tutti i deputati che hanno detto 'sì, dobbiamo essere molto più preparati di prima'".

"Esprimo un benvenuto a tutti voi e soprattutto alla presidente Metsola - ha detto Mattarella. L'Ue siete voi, siete una generazione nata con l'Ue consolidata, siete persone che condividono valori con i vostri coetanei d'Europa, disposte a viaggiare a spostarvi e che immaginate che siano impensabili passaporti, sbarramenti e confini nei paesi europei. E' un grande risultato. Si era partiti dal desiderio di una comunità economica, ma questo risultato è di gran lunga più importante".

 

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