Eurodeputati, da Azerbaigian provocazioni al confine armeno

Morti tre militari armeni in villaggi colpiti da fuoco azero

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Deploriamo la morte di tre militari armeni, uccisi il 28 luglio, negli scontri con le forze azere al confine della provincia armena di Gegharkunik dopo che le posizioni armene in diversi villaggi erano finite sotto il fuoco nemico fin dal primo mattino, ed esprimiamo le nostre sentite condoglianze alle loro famiglie".

Così in una dichiarazione congiunta il presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con il Caucaso meridionale, l'eurodeputata Marina Kaljurand (S&d), il relatore permanente del Parlamento europeo per l'Armenia, l'eurodeputato Andrey Kovachev (Ppe), e il relatore permanente del Parlamento europeo per Azerbaigian, l'eurodeputata Željana Zovko (Ppe).

"Sfortunatamente, questo è solo l'ultimo di una serie di incidenti o provocazioni negli ultimi mesi, comprese le violazioni del confine interstatale iniziate con l'incursione delle truppe azere nel territorio armeno il 12 maggio. Non meno preoccupante è stato il recente scontro a fuoco al confine di Nakhchivan, dove è morto un altro soldato armeno", continuano gli eurodeputati.

"Invitiamo entrambe le parti a osservare rigorosamente il cessate il fuoco e ad astenersi da qualsiasi provocazione. Eventuali disaccordi sul confine devono essere affrontati attraverso negoziati in un processo di delimitazione e demarcazione del confine, non attraverso l'uso della forza e azioni unilaterali. Tutte le forze devono tornare alle posizioni detenute prima del 12 maggio e in linea con le disposizioni della dichiarazione tripartita di cessate il fuoco", conclude la nota.

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