Weekend di arte e benessere in Umbria

Tra le bellezze di Panicale e in una villa del Settecento

Redazione ANSA PANICALE

di Ida Bini (ANSA) - PANICALE, 29 SET - Dolci colline ricoperte di ulivi e vigneti, vallate che digradano verso il lago e sentieri che costeggiano boschi di querce e di corbezzoli disegnano il paesaggio di Panicale, borgo fuori dalle solite rotte turistiche dell'Umbria, a una trentina di chilometri da Perugia e dal lago Trasimeno. Ha un passato ricco di arte, di storia e di tradizioni artigiane che merita di essere conosciuto, passeggiando lentamente tra i suoi vicoli e le piazzette medievali, entrando nelle chiese e visitando i suoi musei e il suo piccolo e delizioso teatro. Il borgo sorge tra le colline che guardano il lago e che nascondono ville, castelli e grappoli di case antiche in un paesaggio silenzioso e ricco d'atmosfera.
    In queste settimane che si colorano d'autunno la quiete e la tranquillità di quest'angolo d'Umbria regalano passeggiate rilassanti e soggiorni di benessere, a ritmo lento, a contatto con la natura e alla scoperta del bello. D'altronde il nome stesso del borgo Panicale sembra derivi dal greco Pan Kalon, che significa "dove tutto è bello". E lo è davvero perché qui pare che il tempo rallenti per permettere a tutti di cogliere la bellezza delle sue case in pietra e dei vicoli che nascondono scorci panoramici, come quelli ritratti dalle sapienti pennellate del Perugino. E che si ritrovano nel famoso affresco del 1505, il "Martirio di san Sebastiano", conservato nel piccolo e prezioso Oratorio del borgo assieme ad altre opere d'arte tra cui la tela di un giovanissimo Raffaello.
    Il modo migliore per visitare Panicale è di farsi accompagnare da Annalisa o Sara dell'infopoint di piazza Umberto I: due volte al giorno le guide organizzano visite tra le bellezze del borgo.
    Si parte dal teatro Caporali che porta il nome del poeta Cesare, nato a Panicale nel 1531, e che è considerato uno dei più piccoli d'Italia ma con una storia affascinante e con un'interessante programmazione. Le visite proseguono nella chiesa sconsacrata di sant'Agostino, del XVI secolo, che oggi ospita il museo del tulle e del ricamo. Grazie alla meticolosa opera di Anita Belleschi Grifoni, fondatrice della scuola "Ars Panicalensis", sono state raccolte le opere delle ricamatrici locali dal Seicento al Novecento: vesti per il battesimo, porta enfant di tulle in seta ricamato, veli da sposa, stole, tovaglie e centritavola. Alcuni esemplari riflettono la collaborazione con letterati e artisti dei movimenti d'avanguardia del primo Novecento, fortemente voluta da Anita Belleschi. Un'altra tappa è la chiesa della Madonna della Sbarra del XVII secolo, adornata con materiali poveri, come il legno, e da un affresco cinquecentesco della Vergine con Bambino, venerato dai fedeli.
    Al piano superiore si trova il museo degli arredi e dei paramenti sacri, allestito nelle ex celle dei religiosi. Infine c'è il castello di Panicale, eretto nel XV secolo, che fa parte dell'associazione "Dimore storiche italiane".
    La bellezza del borgo passa anche dalla cucina e dalle sue ricette tradizionali: i prodotti locali vengono esaltati nei menu dei ristoranti del borgo e negli agriturismo dei dintorni.
    Nella piazzetta del centro storico ci sono alcuni ottimi locali; uno di questi è il ristorante Lillo Tatini: piccolo, d'atmosfera e con un raffinato menu legato alla tradizione gastronomica umbra. Fino alla fine di ottobre è possibile chiedere un tavolo in pedana, in ottima posizione sulla piazza. Dal borgo si possono seguire numerosi itinerari enogastronomici e percorsi naturalistici: la zona del Trasimeno è attraversata, infatti, dalla Strada dei sapori, dell'olio dop e del vino.
    Per completare la visita legata al benessere e alla natura, a pochi chilometri dal centro di Panicale si trova Tavernelle, zona molto amata in passato dalle famiglie nobili locali che vi costruivano le proprie ville di campagna. Una di queste, immersa in 80 ettari tra ulivi secolari e vigneti verso le alture di Colle san Paolo, è il Relais Villa Monte Solare (villamontesolare.com), una dimora aristocratica del 1780 oggi trasformata in un relais di charme diffuso, con un elegante centro benessere panoramico. All'interno dell'hotel, che fa parte del gruppo LDC Hotels and Resorts, si possono ancora ammirare i salotti e gli arredi d'epoca: i caminetti in marmo, i pavimenti in cotto del Settecento, le decorazioni murali e, nell'antica Limonaia, una vasca in stile etrusco. Il raffinato hotel, 27 camere una diversa dall'altra distribuite nella grande tenuta, è una magnifica oasi immersa nella natura umbra tra gli ulivi e le vigne, un luogo ideale dove rilassarsi in totale tranquillità, anche nella spa con vista sulle colline e con trattamenti wellness ispirati alla saggezza etrusca, che si basava sulle proprietà terapeutiche dell'acqua e usava il vino aromatizzato con miele e spezie come elisir di bellezza.
    Completano la proprietà le 2 piscine esterne, la terrazza del silenzio, il campo da tennis e il ristorante Dolium, con menu della tradizione umbro-toscana, una fornita cantina e gli oli di produzione propria. Nel Relais si può anche partecipare a numerose attività all'aria aperta: yoga, passeggiate a cavallo, escursioni in mountain bike, caccia al tartufo e percorsi enogastronomici della Strada umbra dell'olio e del vino. E' proprio questo il momento ideale per concedersi passeggiate nel foliage e regalarsi una pausa rigenerante e di benessere.
    Non è difficile, dunque, capire perché in tanti si siano innamorati di questa parte dell'Umbria, così poco turistica eppure così ricca di fascino e di magia. Oltre a Panicale ci sono Paciano e Monte Petriolo, borghi di grande interesse storico-artistico, e Città della Pieve, famosa anche come set cinematografico e televisivo. Ecco perché in piazzetta a Panicale e lungo i sentieri per il lago è facile scorgere volti noti: il celebre cantante Ed Sheeran, che ha acquistato un casolare per le vacanze a Paciano; il regista George Lucas, proprietario di un'azienda vitivinicola a Passignano sul Trasimeno, dove ha ristrutturato un vecchio monastero trasformandolo in hotel. E, ancora, l'attore Colin Firth che a Città della Pieve ha messo radici e ha aperto una fattoria con vendita diretta dei prodotti. Nel borgo trascorrono le loro vacanze anche la cantante Lady Gaga, gli attori Luca Argentero e Filippo Timi e l'attrice Laura Chiatti, originaria di Villa di Magione, dove trascorre le vacanze con il marito Marco Bocci.
    (ANSA).
   

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