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Ad Asti I Macchiaioli, 80 opere a Palazzo Mazzetti

In mostra da domani, 19 novembre, fino al primo maggio 2022

Torino ANSAcom

‘I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna’ porta a Palazzo Mazzetti, Asti, più di 80 opere per presentare al pubblico il movimento più importante dell’avanguardia italiana risorgimentale. La mostra inaugura domani, venerdì 19 novembre, e si potrà visitare fino al primo maggio.

L'esposizione offre un’ampia panoramica sul movimento, dalle prime opere degli anni ’50 dell’Ottocento fino al Novecento inoltrato. Un periodo in cui l’avanguardia artistica ha saputo interpretare sulla tela le trasformazioni in atto nella società italiana. In un Paese che viveva il fermento risorgimentale e l’affermazione di un’idea di nazione, i macchiaioli abbandonano i soggetti dell’arte classica, colgono la lezione dei romanzi sperimentali di Zola e Verga, escono dai loro studi per dipingere dal vero: scene di lavoro nei campi, di vita familiare, di persone comuni che vengono spogliate di qualsiasi particolare descrittivo non essenziale alle funzioni espressive.

Si potranno ammirare opere come ‘Mamma con bambino’ di Silvestro Lega, 'Tramonto in Maremma' di Giovanni Fattori, ‘Bambino al sole’ di Giuseppe De Nittis, ‘Alaide Banti sulla panchina’ di Cristiano Banti, ‘Una visita al mio studio’ di Odoardo Borrani e ‘Signore al pianoforte’ di Giovanni Boldini, di fianco a molti altri lavori in arrivo dalle più prestigiose collezioni private europee.

Dopo le rassegne dedicate a Chagall e gli Impressionisti in Normandia, Asti rinnova dunque il suo ruolo di meta culturale. “Il palinsesto delle iniziative culturali nell’anno della ripartenza - dice il sindaco Maurizio Rasero - conferma il ruolo della nostra città fra le mete in grado di offrire rassegne artistiche di alto livello e la conoscenza del suo patrimonio storico artistico”.

La mostra è curata da Tiziano Panconi e realizzata dalla Fondazione Asti Musei in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte e Comune di Asti. L’organizzazione è di Arthemisia, con la collaborazione del Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia. L’esposizione ha il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ed è sponsorizzata dal Gruppo Banca di Asti. “Per la prima volta ospitiamo gli esponenti più significativi della pittura ‘a macchie’ - spiega Mario Sacco, presidente della Fondazione Asti Musei - Tele che ci conducono in paesaggi assolati e fanno rivivere atmosfere, sogni, luoghi ed emozioni che esprimono il legame tra l’uomo e la terra, che dava la vita e custodiva le radici delle generazioni”.

In collaborazione con:
Fondazione Asti Musei

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