Il museo di storia naturale di New York apre il polo scienza

Progetto da 431 milioni per nuovo padiglione all'avanguardia

di Gina Di Meo NEW YORK

NEW YORK - In un mondo in cui c'è sempre più bisogno di scienza, il Museo americano di storia naturale di New York raccoglie la sfida con un nuovo padiglione dedicato alla scienza in tutte le sue forme. Il Richard Gilder Center for Science, Education and Innovation aprirà al pubblico il 17 gennaio del 2023, nel frattempo alla stampa, tra cui l'ANSA, è stata offerta un'anticipazione di come si svilupperà quello che è un progetto da 431 milioni di dollari, annunciato per la prima volta nel 2014. All'epoca, come disse la presidente del museo Ellen V. Futter, con l'obiettivo di colmare il vuoto a livello di conoscenza nella scienza da parte del pubblico quando la maggior parte delle questioni ha la scienza come fondamento.

Un concetto ribadito e diventato oggi ancora più importante con la crisi legata ai cambiamenti climatici o alla salute pubblica con la pandemia da Covid 19, tra le altre cose. "E' diventato sempre più urgente - ha sottolineato Futter - in un mondo post verità in cui ci sono anche gravi minacce alla salute umana sotto forma di una pandemia o all'ambiente. Allo stesso tempo in questo paese c'è una crisi a livello di comprensione scientifica e istruzione. Semplicemente si nega la scienza".

Il Richard Gilder Center for Science, Education and Innovation, è invece un luogo dove la natura accade e può essere osservata scientificamente. Uno spazio, di cinque piani, con una superficie di oltre 209 mila metri quadri, realizzato dall'architetto Jeanne Gang di Studio Gang e concepito per creare legami intellettuali tra le diverse discipline scientifiche. La stessa forma dell'edificio, come ha spiegato Gang, è nata dall'osservazione della natura, come ad esempio grotte e canyon. Con curve, nicchie e finestre dà l'idea di una struttura fluida, che si evolve, proprio come si evolve la scienza.

L'edificio è composto da diverse sezioni, tra cui un insettario (Insectarium) che comprende uno dei più grandi e diversificati gruppi di insetti al mondo, tra cui alcuni specifici della città di New York. Un 'Vivarium' con farfalle vive libere che offre al visitare la possibilità di seguire 'in diretta' il ciclo di vita appunto di questo insetto. Ed ancora l'Invisible Worlds Theater, un teatro immersivo che svela le nuove frontiere della ricerca scientifica attraverso visualizzazioni che permettono ai visitatori di osservare in prima persona fenomeni che accadono nel mondo naturale. 

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