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Non solo nemico, il grasso è 'dono' da imparare a gestire

Pier Luigi Rossi, ne va evitata l'invasione verso organi interni

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Non solo un nemico da eliminare con diete forzate palestra e liposuzione, come è stato fatto negli ultimi decenni, ma un dono della natura da conoscere, studiare e gestire. Il tessuto adiposo, o grasso, è un vero e proprio organo, che difende dal freddo, è una riserva di energia ed è culla delle preziose cellule staminali. A raccontarne i 'segreti' è il libro di Pier Luigi Rossi "Un corpo nuovo" (Aboca Edizioni 2021), che capovolge una prospettiva ormai consolidata, ma con l'obiettivo di aiutare a tornare in forma.
Innanzitutto, spiega, "bisogna sapere che non tutto il grasso è nocivo". Gli adipociti (bianchi, bruni beige e rosa), ovvero le cellule che costituiscono l'organo adiposo, sono localizzati in diverse parti del corpo e il ruolo che svolgono è vitale. Devono infatti fornire e gestire l'energia utilizzata da tutte le cellule corporee, evitare la dispersione di calore e fornire gli acidi grassi per la formazione delle membrane dei miliardi di cellule del corpo. In particolare, il tessuto adiposo sottocutaneo rappresenta l'80% dell'intera massa grassa corporea: disegna la nostra immagine estetica e la sua distribuzione varia negli anni, sotto l'influenza degli ormoni sessuali, ma con il passare del tempo tende a ridursi, mentre aumenta quello custodito nella cavità viscerale addominale, con la progressiva crescita della circonferenza della vita. "La chiave per vivere in salute e a lungo è riattivare il metabolismo lipidico così da ridurre la massa adiposa viscerale", spiega l'esperto. Questa, infatti, "scatena un processo infiammatorio cronico che condiziona il sistema immunitario, predisponendolo a patologie infettive e degenerative, tra cui tumori, aterosclerosi, decadimento cognitivo-cerebrale". Inoltre il tessuto adiposo in eccesso può diventare grasso ectopico localizzato, ovvero andare a depositarsi su organi vitali, come intorno al cuore, e nuocere alla sua funzione. Mentre, se si deposita nei principali organi regolatori del glucosio, come fegato, muscolo scheletrico e pancreas, può promuovere l'insulino-resistenza e aumentare il rischio di diabete di tipo 2. "La sua presenza in queste sedi - conclude Pier Luigi Rossi - indica che abbiamo tutto il nostro sistema adiposo corporeo fuori controllo, in una netta disfunzione e che bisogna agire in fretta per riportarlo in equilibrio".

In collaborazione con:
Aboca

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