McLaren Solus GT, racer monoposto estrema da 3,6 milioni

Prevista in 25 esemplari offre prestazioni paragonabili alla F1

Redazione ANSA ROMA

Ci sono 25 hyper-appassionati nel mondo che, ancor prima di vederla sfrecciare in pista, si sono accontentati di guidarla nella realtà virtuale e hanno poi deciso di investire ben 3,6 milioni di dollari per acquistarla.
    Lo hanno fatto per la Solus GT, una delle più incredibili hypercar 'track only' che porta la prestigiosa firma di McLaren, e che si presenta sul tappeto rosso della Monterey Car Week con il timbro sold out, in quanto tutti i 25 esemplari sono stati prevenduti.
    Questa berlinetta ad un solo posto centrale, con l'abitacolo che si apre come nel jet miltessendari facendo scorrere il cupolino, nasce infatti come 'provocazione' progettuale come una delle tante emozionanti protagoniste del videogioco Gran Turismo Sport.
    Solo grazie alle tecnologie acquisite da McLaren nella sua militanza ai più alti livelli del motorsport - e più recentemente nello sviluppo di supercar e hypercar - è stata concretizzata in questo progetto che è tagliato su misura per i collezionisti delle vetture ad altissime prestazioni che, oltre a custodire questi gioielli nei loro garage blindati, si concedono il lusso di giocare a fare i piloti in pista.
    Ecco perché McLaren rende disponibile il driving experience, cioè un pacchetto che comprende il sedile di guida modellato sulla forma del corpo, la tuta da corsa omologata FIA, il casco e il dispositivo HANS (Head And Neck Support) su misura per ogni proprietario e soprattutto un programma di coaching dedicato al pilota. Inoltre il possesso di una Solus GT comprende aggiornamenti regolari sul programma di sviluppo, compreso l'accesso ai test con i prototipi che possono influenzare le caratteristiche di guida dell'auto prima della produzione.
    McLaren organizzerà poi eventi su pista per le Solus GT e tutte le auto saranno consegnate con un 'flight case' per consentire ai proprietari di sostenere le proprie attività in pista. Questo include un set completo di attrezzi, martinetti, cavalletti, radio e un preriscaldatore del liquido di raffreddamento.
    Inutile dire la Solus GT è una vettura 'estrema', non solo per le prestazioni del gruppo motopropulsore di derivazione racing che funge anche come elemento strutturale. Si tratta di un V10 da 5,2 litri aspirato che raggiunge più di 10.000 giri al minuto e produce oltre 840 Cv e 650 Nm di coppia. E abbinato a un cambio sequenziale a sette rapporti realizzato su misura e grazie al peso dell'auto (inferiore ai 1000 kg) e alla aerodinamica spinta, con più di 1200 kg di deportanza, McLaren Solus GT garantisce in pista prestazioni degne delle vetture 'chiuse' più veloci, con uno scatto 0-100 in 2,5 secondi e una velocità di punta di 320 km/h offrendo un'esperienza di guida che si avvicina al coinvolgimento e alle sensazioni di guida di una vettura di Formula 1.
    "La McLaren Solus GT è la realizzazione di un veicolo concept McLaren assoluto - ha detto Michael Leiters, Ceo McLaren Automotive - originariamente creato per il mondo delle corse virtuali. Progettata senza alcuna restrizione da parte dei regolamenti stradali o di gara, ma con l'intero spettro delle competenze McLaren per portarla alla realtà, incarnando il nostro spirito pionieristico. Il sorprendente design esterno, incredibilmente fedele alla sua ispirazione virtuale, si basa su principi aerodinamici collaudati e sull'ethos di progettazione McLaren".
    Nella Solus GT le ruote sono avvolte da gusci aerodinamici e collegate al sistema di sospensioni ispirato alla Formula 1. Un grande splitter anteriore convoglia l'aria in un tunnel a effetto suolo prima che esca dalla vettura attraverso il diffusore. Una presa d'aria di ispirazione sportiva sopra l'abitacolo, integrata nel design della copertura del roll bar posto dietro il sedile, convoglia l'aria fredda verso il motore, producendo al contempo un suono molto coinvolgente. L'ala posteriore fissa a due elementi è la chiave per ottenere una deportanza superiore al peso complessivo della vettura. Anche il rapporto tra deportanza e resistenza aerodinamica è stato ottimizzato, favorendo le prestazioni in rettilineo e migliorando le capacità in curva.
   

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