Transizione elettrica, prevista discesa fatturato fornitori

Rapporto Alix Partners, 'dai 200 miliardi attuali, giù a 36-52'

Redazione ANSA ROMA

Il passaggio alla mobilità elettrica comporterà un radicale cambiamento nello scenario dell'industria automobilistica, con una crescita dell'importanza dei costruttori auto (e quindi del loro valore aggiunto) e un calo del sistema delle forniture, che ad oggi svolgono un ruolo primario non solo nella produzione ma anche nello sviluppo tecnologico. Lo afferma uno studio di Alix Partners, che ribadisce come i piani di investimento delle Case automobilistiche stiano comportando l'integrazione del sistema delle forniture - e di una parte significativa del lavoro di sviluppo - nelle società costruttrici stesse, a scapito del vasto mondo delle parti staccate e della componentistica.
    Le principali Case auto "hanno già definito la ridistribuzione del valore aggiunto relativo alle tecnologie elettriche per la prossima generazione di modelli a batteria - affermano gli esperti di Alix Partners - e circa l'80% dei veicoli elettrici di prossima generazione sarà prodotto con sistemi realizzati quasi completamente in casa", a differenza di oggi con il 90% dei sistemi di accumulatori e di motori elettrici che viene acquistato all'esterno. Per Alix Partners i pacchi rotore e statore e i relativi meccanismi continueranno ad essere acquistati come componenti, così come l'elettronica di potenza costituita da inverter, convertitori di tensione e gestione termica, settori in cui "è più probabile che i fornitori rimangano fornitori di sistemi".
    Ma la parte relativa all'integrazione del sistema e la quota significativa associata al lavoro di sviluppo passeranno dai fornitori alle Case automobilistiche. Secondo questo studio è probabile che il mercato globale per i fornitori si fermi a 36-52 miliardi di euro (a seconda degli scenari) nel 2025 mentre oggi - per fare un confronto utilizzando l'intero comparto dei motori a combustione interna - il fatturato è di circa 200 miliardi di euro. 
   

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