Caprera e One Ocean vanno per M.A.R.E.

Navigare con un obiettivo

Responsabilità editoriale Saily.it

UN CATAMARANO NAVIGHERA' E FARA' RICERCA TRA LE 23 AREE MARINE PROTETTE - L'11 aprile, in occasione della Giornata nazionale del mare, è stato presentato il progetto Marine Adventure for Research & Education, (M.A.R.E.) sviluppato dal Centro Velico Caprera in collaborazione con One Ocean Foundation e con il patrocinio della Marina Militare

 

Il Centro Velico Caprera, in collaborazione con One Ocean Foundation, presenta M.A.R.E (Marine Adventure for Research & Education). Un progetto di Citizen Science per 12 settimane raccoglierà dati in tutto il Mar Tirreno, effettuando monitoraggi e misurazioni con il più basso impatto ambientale possibile. Dodici settimane di navigazione e un’equipe di biologi e naturalisti per scoprire come stanno i nostri mari. Nato dall’iniziativa del Centro Velico Caprera in collaborazione con One Ocean Foundation, M.A.R.E (Marine Adventure for Research & Education), è un progetto di citizen science molto speciale.

“Siamo partiti da un’idea semplice - spiega Paolo Bordogna, presidente del Centro Velico Caprera -, utilizzare il sistema di propulsione ecologico per eccellenza, il vento, per un progetto scientifico che mettesse al centro del proprio studio la salute del mare. E che lo facesse con il più basso impatto possibile. Per arrivare all’obiettivo, abbiamo unito la nostra competenza nell’arte marinaresca a quella scientifico-divulgativa di One Ocean Foundation”.

Il risultato è One, un catamarano a vela di 45 piedi, attrezzato come un piccolo laboratorio, che navigherà in tutto il Tirreno toccando 23 Aree Marine protette e 2 zone di interesse, effettuando analisi, misurazioni e monitoraggi. “Abbiamo incentrato il nostro protocollo scientifico su alcuni temi portanti - spiega Ginevra Boldrocchi, coordinatrice scientifica di One Ocean Foundation- , come la raccolta di campioni di organismi zooplanctonici, bioindicatori naturali di inquinamento ambientale, per valutare la presenza e il bioaccumulo di contaminanti persistenti nel Mar Tirreno, ma anche sul monitoraggio della biodiversità marina, attraverso campionamenti di DNA ambientale”.

Un progetto complesso e ambizioso, che richiedeva partner all’altezza della sfida. “Yamamay, Polaroid, Sorgenia e Synergie – commenta Bordogna- sono realtà con cui condividiamo una visione fatta di precisi valori, che abbiamo voluto mettere nero su bianco in un manifesto di progetto. Avevamo bisogno di questo tipo di sintonia perché il loro coinvolgimento sarà attivo, visto che saranno proprio i loro ospiti ad aiutare il team scientifico nelle varie attività che verranno svolte a bordo”.

M.A.R.E prenderà il via da La Maddalena il prossimo 30 aprile forte del patrocinio della Marina Militare e con il coinvolgimento del Ministero della Transizione Ecologica.

IL RUOLO SCIENTIFICO DI ONE OCEAN - La Fondazione One Ocean, in qualità di partner scientifico del progetto M.A.R.E. “Marine Adventure for Research and Education” coordinerà la ricerca scientifica dell’iniziativa che comprende 12 settimane di navigazione nel Mar Tirreno. A tal proposito la Fondazione ha sviluppato un progetto di ricerca che mira a monitorare lo stato di salute del Mar Mediterraneo per incentivare la conoscenza e la protezione dell’ambiente marino, una delle principali sfide del mondo contemporaneo. La Fondazione coordinerà differenti attività con due principali obiettivi: il monitoraggio di inquinamento da sostanze chimiche e il monitoraggio della biodiversità marina.

Durante l’intero percorso avverrà la raccolta di campioni di organismi zooplanctonici che sono bioindicatori naturali di inquinamento ambientale, per monitorare la presenza e la distribuzione di diversi contaminanti marini nel Mar Tirreno. Questi includono contaminanti in traccia, come per esempio arsenico, cadmio e mercurio, considerati inquinanti ambientali molto pericolosi, a causa della loro tossicità e capacità di accumulo negli organismi acquatici. Inoltre, il progetto valuterà anche la presenza di contaminanti organici persistenti, come per esempio il DDT e i PCB, composti di origine antropica, ancora presenti nell’ambiente sebbene la maggior parte dei paesi ne abbia vietato l’uso dagli anni ’70. Infine, la Fondazione valuterà la presenza e la distribuzione di contaminanti emergenti, come per esempio composti perfluorurati che sono stati ampiamente utilizzati per le loro proprietà idrofobiche e oleorepellenti in prodotti di consumo come imballaggi alimentari usa e getta, pentole, attrezzi per esterni, mobili e tappeti, la cui presenza e accumulo è ancora poco conosciuto nel Mar Tirreno.

Inoltre, One Ocean Foundation ha come secondo obiettivo quello di monitorare la biodiversità marina, con particolare attenzione a specie considerate criptiche, cioè quella componente della biodiversità che spesso rimane inesplorata, in quanto composta da specie difficilmente individuabili utilizzando metodiche tradizionali. A tal proposito, la Fondazione coordinerà campionamenti di DNA ambientale, ovvero tracce di DNA lasciate dagli organismi marini, lungo tutta la rotta di campioni per ricostruire la biodiversità delle aree visitate.

L’attività scientifica sarà coordinata dalla Dott.ssa Ginevra Boldrocchi, coordinatrice scientifica di One Ocean Foundation e ricercatrice presso l’Università degli Studi dell’Insubria. La ricerca condotta durante la navigazione nel Mar Tirreno avrà come output la pubblicazione di articoli scientifici in rivisti internazionali per ampliare le conoscenze all’interno della comunità scientifica. L’iniziativa promossa dalla One Ocean Foundation darà l’opportunità a studenti iscritti a corsi Triennali e Magistrali di Science Ambientali, e lauree affini, di sviluppare tesi scientifiche nell’ambito del progetto.

Oltre alla ricerca scientifica, la Fondazione si pone come obiettivo quello di diffondere conoscenza e consapevolezza su importanti tematiche ambientali, promuovendo comportamenti corretti, indispensabili per perseguire la conservazione dell’ambiente marino. A questo proposito, grazie al patrocinio con l’Università degli Studi dell’Insubria, verranno ospitati a bordo studenti del corso di dottorato che realizzeranno lezioni interattive di ecologia marina e dell’ecotossicologia, nonché esercitazioni sul campo. Questo permetterà di divulgare conoscenze ambientali e di approfondire i focus scientifici di questa iniziativa.

DICHIARAZIONI

Paolo Bordogna, presidente del Centro Velico Caprera – Il CVC è nato nel 1967 in un’area marina estremamente delicata qual è l’Arcipelago di La Maddalena e da allora il rispetto del mare fa parte del nostro DNA. Questa iniziativa assieme a One Ocean Foundation, che vuole essere la prima di una serie, è dunque perfettamente in linea con la nostra tradizione. Non solo, la nostra scuola vela ha iniziato il percorso per trasformarsi in Fondazione e all’interno del nuovo statuto sono centrali proprio la diffusione della cultura e del rispetto per il mare.

Riccardo Bonadeo, presidente di One Ocean Foundation – Research and Education, sono i due pilastri sui quali si fonda l’attività della nostra Fondazione. Ricerca, perché solo conoscendo il problema si trovano le soluzioni per evitare il degrado degli oceani; Educazione, per divulgare le conoscenze e le buone pratiche, soprattutto verso le nuove generazioni, per evitare una catastrofe altrimenti irreversibile, oggi ulteriormente aggravata dalla guerra in corso.

Ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, Comandante Marittimo Nord – La Marina Militare è bordo di questa bella iniziativa in maniera convinta, sia per la sua grande qualità intrinseca sia perché diffonde i valori del mare nei quali ci riconosciamo da sempre. Questi valori sono inoltre civici, riteniamo infatti che i valori di un buon marinaio siano i medesimi di un buon cittadino e possano fare molto bene al nostro Paese e alla nostra società.

One Ocean Foundation - One Ocean Foundation è un’iniziativa italiana di rilevanza internazionale per la salvaguardia dell’oceano nata a febbraio 2018 come naturale seguito del primo One Ocean Forum tenutosi a Milano nell’ottobre 2017. La sua mission è quella di accelerare soluzioni ai problemi degli oceani ispirando leader internazionali, aziende e individui, promuovendo un’economia più sostenibile e migliorando la conoscenza dell’ecosistema marino attraverso la ‘ocean literacy’. L’elemento distintivo di One Ocean Foundation è rappresentato da un comitato scientifico di livello internazionale, da un network di partner di alto profilo e, al tempo stesso, da una forte spinta divulgativa al fine di accrescere la consapevolezza e creare relazioni costruttive tra tutti gli stakeholder impegnati a più livelli nella ‘marine preservation’.

Il codice etico di OOF, la Charta Smeralda, studiato per guidare individui e organizzazioni verso comportamenti rispettosi dell’ambiente marino, è un documento accessibile a tutti attraverso il sito www.1ocean.org

Centro Velico Caprera - Fondato nel 1967 per iniziativa della Lega Navale Italiana Sezione di Milano e del Touring Club Italiano, con il patrocinio della Marina Militare che concesse in uso l’insediamento della base militare di Caprera nella straordinaria cornice dell’Arcipelago de La Maddalena, il Centro Velico Caprera, come membro dell’Issa (International Sailing Schools Association) è la più importante scuola di formazione velica del Mediterraneo.

È una realtà straordinaria in rotta verso il futuro che si fa carico di importanti responsabilità verso l’uomo e l’ambiente. Un punto di partenza per restituire equilibrio alla relazione fra gli uomini e fra l’uomo e la natura. Lo fa con entusiasmo, lungo una rotta che vuole portare molto di più della semplice passione per il mare alle nuove generazioni, e lungo la quale accoglierà a bordo nuovi partner, idee e progetti che condividano e supportino gli stessi valori profondi del Centro Velico Caprera.

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