Estate: a Saint-Denis visite al castello di Cly

Sindaco, tenuto aperto grazie a fondi del Comune

E' aperto al pubblico sino al 31 agosto il castello di Cly, nel territorio di Saint-Denis. Si può visitare dal martedì alla domenica, con orario 10-12.30 e 14.30-18. "Ogni anno apriamo il castello con fondi del Comune, il nostro intento è di farlo conoscere", spiega il sindaco di Saint-Denis, Franco Thiebat. Per un'eventuale ristrutturazione, aggiunge, occorrerebbero "fondi regionali, statali o europei".

Il castello di Cly è definito di tipologia primitiva, con la caratteristica di avere una torre centrale quadrangolare contornata da una cinta muraria. Tutti i lati della collinetta su cui si trova presentano delle difficoltà di accesso all'eventuale assalitore e la posizione stessa del rilievo permette il controllo della piana sottostante, sostanzialmente da Aosta a Saint-Vincent. In base alle analisi basate sul conteggio degli anelli di accrescimento annuale degli alberi eseguite su legni ritrovati nella torre, la costruzione risale intorno all'anno 1027, ponendo Cly tra i castelli più antichi tra quelli che sono stati datati con questo sistema.

La parte occidentale del castello era costituita da un recinto in cui avrebbe potuto rifugiarsi la popolazione della signoria in caso di attacco nemico. Il settore orientale-meridionale invece vedeva elevarsi all'inizio le stalle con le costruzioni accessorie, quindi una grande sala e infine, verso il borgo di Chambave, le vere e proprie stanze di abitazione del personale e del castellano. Al centro della fortificazione era collocata la cappella, decorata con affreschi di almeno tre epoche diverse, distribuite tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo.

Della decorazione ormai restano pochi resti. La prima famiglia a risultare nella documentazione come proprietaria del castello è quella degli Challant, dalla quale si divise una branca che prese il nome di Cly. Nel 1376 passò ai Savoia, che dopo un paio di secoli lo cedettero a diverse famiglie. Poco alla volta queste lasciarono che il castello andasse in declino, sino all'abbandono attuale. Solo all'inizio del ventesimo secolo lo storico valdostano Tancredi Tibaldi, allora sindaco di Saint-Denis, acquistò la costruzione per conto del Comune, che ne è ancora proprietario. 

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