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Ue, approvate disposizioni su attività Regione Valle d'Aosta

Rosaire, necessità di adeguare la normativa dopo 16 anni

Il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di attività della Regione nell'ambito delle politiche promosse dall'Unione europea e dei rapporti internazionali. "Con la legge regionale 8/2006 - ha spiegato Roberto Rosaire (Uv) - la Regione aveva sancito le norme le norme in materia di attività internazionali, regolamentando le modalità di partecipazione della Valle d'Aosta alla formazione e all'attuazione delle normative e delle politiche dell'Unione europea. Oggi, a distanza di 16 anni, si impone l'esigenza di adeguarla al mutato contesto eurounitario e statale nonché al piano di programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo 2021-2027. Inoltre, il testo ridisciplina lo svolgimento della sessione europea del Consiglio Valle in modo da incoraggiare il dibattito sulle tematiche più rilevanti. È poi istituito il Centro di informazione al cittadino sulle istituzioni, le politiche e le attività dell'Unione europea, che propone la propria candidatura per la selezione degli Europe Direct presenti sul territorio nazionale.
    Sono altresì disciplinate le funzioni dell'Ufficio di rappresentanza a Bruxelles in una logica di valorizzazione del ruolo dell'Ufficio, con una particolare attenzione alla promozione di tirocini formativi e di orientamento. Viene anche regolamentato il ruolo della Regione nel quadro della Cooperazione territoriale europea per valorizzare le opportunità derivanti dalla sua posizione geografica, concorrendo all'integrazione sociale e culturale con le regioni dell'arco alpino".
    L'Assessore agli affari europei, Luciano Caveri, ha poi evidenziato che "la legge necessitava di essere aggiornata e così abbiamo fatto su diversi aspetti che riguardano la politica europea. Abbiamo valutato un approfondimento continuo del rapporto con l'Unione europea avendo come riferimento politico alcune situazioni che sono molto importanti per noi. Ci sono tante materie, di competenza esclusiva, concorrente o integrativa previste dal nostro Statuto, che sono trattate dall'Unione europea e che, a nostra, volta dobbiamo regolare intervenendo sia in fase ascendente che discendente. Questa legge ci obbliga a fare un ulteriore sforzo europeistico che è fondamentale per adattare le norme europee alle esigenze specifiche del nostro territorio".
   

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