Coronavirus: peggiorano conti, Shiloh chiede concordato

Ad ottobre azienda automotive aveva dichiarato 55 esuberi

   La Shiloh Industries Italia, azienda che produce componenti auto a Verres (Aosta), ha depositato in tribunale una richiesta di concordato 'in bianco'. E' quanto è stato riferito in un incontro con i sindacati svoltosi nella sede di Confindustria Valle d'Aosta. La società, di proprietà di un gruppo americano, impiega circa 160 dipendenti.
    Lo scorso autunno erano stati dichiarati 77 esuberi poi ridotti a 55 con un accordo sulla cassa integrazione straordinaria a rotazione su tutti i dipendenti che aveva scongiurato i licenziamenti almeno per 12 mesi. Secondo i sindacati "il contesto già precario in cui versa l'azienda si è ulteriormente aggravato con l'avvento della pandemia che ha messo in ginocchio il settore dell'automotive".
    La Shiloh Italia, che continuerà a operare in continuità aziendale, ha annunciato di voler "garantire i livelli occupazionali già concordati, anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali utili a consentire la valutazione di tutte le possibili strade per superare il proprio stato di tensione finanziaria". 
   

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