Bancarotta da 2,8 milioni di euro, 9 anni 4 mesi carcere

Due condanne e un patteggiamento per immobiliaristi

Cinque anni di reclusione per Roberto Noventa, di 59 anni, residente a Charvensod, due anni e otto mesi per Cinzia Giuliana De Michele (55), residente a Olbia - entrambi in abbreviato - e un anno e otto mesi patteggiati per Roberto Invernizzi (58) residente a Cornaredo (Milano). Sono le pene inflitte dal gup di Aosta Luca Fadda nell'ambito del procedimento penale seguito al crac di alcune società aostane operanti nel settore immobiliari e delle quali Noventa e Invernizzi erano rappresentanti legali.

Le accuse erano, a vario titolo, di truffa aggravata nei confronti di quattro acquirenti e di bancarotta fraudolenta continuata e aggravata per un ammontare complessivo di 2 milioni e 800 mila euro. Il pm Luca Ceccanti aveva chiesto al giudice quattro anni per Noventa e un anno e sei mesi per De Michele. Erano parti civili il fallimento e due truffati. Il gup ha inoltre disposto delle provvisionali di risarcimento.

I fatti risalgono al periodo 2012-2016. Riguardo all'accusa di bancarotta, 700 mila euro corrispondono a prelievi diretti dai conti correnti, 1 milione e 700 mila a operazioni infragruppo. Rispetto a quella di truffa, gli acquirenti avevano versato acconti e caparre - circa 800-900 mila euro - senza ricevere gli immobili per i quali avevano ricevuto la garanzia di costruzione. I due imputati erano titolari delle società immobiliari - fallite - Etoile, Cure de Chevrot, Croix de ville, Eglantier, Notre Maison. De Michele era accusata di aver prelevato, attraverso bonifici, circa 70 mila euro da conti di società del gruppo.

Le indagini sono state condotte dall'aliquota della guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Aosta.(
   

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