Industria valdostana non riparte, imprenditori preoccupati per politica

Giachino (Confindustria), preoccupazione per la politica

Una situazione di "attesa" e sostanzialmente ferma per l'industria in Valle d'Aosta, secondo l'indagine congiunturale di Confindustia, relativa ai mesi luglio, agosto e settembre. Le previsioni "restano sostanzialmente ferme, ma si delineano alcuni segnali di rimbalzo legati ad alcuni indicatori in particolare quelli legati agli ordini export e al carnet ordini". Non mancano segnali di lieve indebolimento del clima di fiducia: il dato relativo alla produzione fa registrare un lieve peggioramento, come quello sull'occupazione. Diminuisce tuttavia il ricorso alla cassa integrazione. Gli industriali valdostani registrano "un lieve regresso di alcuni parametri pur confermando in territorio positivo la maggior parte degli indicatori, in un clima che rimane di 'attesa' per l'imprenditoria valdostana determinato con probabilità dalle grandi preoccupazioni sul piano della politica sia a livello nazionale che internazionale", spiega il presidente Giancarlo Giachino. "Per avviare un cammino di crescita e di espansione che sia duraturo - aggiunge - sarà vitale concentrare le risorse disponibili su pochi obiettivi strategici e non sprecare le opportunità di sviluppo".
   

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