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Piano regionale qualità dell'aria, audizioni in commissioni

Previste sedute con Arpa, Airt e assessore ambiente

(ANSA) - PERUGIA, 29 OTT - In una seduta congiunta della Seconda e Terza Commissione della Regione, presiedute da Valerio Mancini ed Eleonora Pace, si sono svolte alcune audizioni sull'aggiornamento del Piano regionale della qualità dell'aria.
    Alla riunione, in presenza da palazzo Cesaroni ed in videoconferenza, hanno preso parte Giorgio Miscetti (Commissione Ambiente e Salute - Ordine dei medici di Perugia), Luciano Sani (Commissione Ambiente e Salute - Ordine dei medici di Terni) e Sara Passeri (Arpa Umbria). L'esigenza di approfondire alcuni contenuti del documento era stata manifestata dal consigliere regionale Thomas De Luca (M5s).
    Sia Miscetti che Sani - è detto in una nota della Regione - hanno rimarcato l'importanza del rapporto tra salute ed ambiente evidenziando la necessità di sviluppare azioni locali per approfondire specifiche tematiche ambientali e quindi giungere ad un riscontro epidemiologico. L'auspicio è stato soprattutto quello di realizzare una maggiore integrazione tra i soggetti impegnati sul campo.
    Secondo quanto sottolineato soprattutto da Miscetti, mancherebbero dunque forme di coordinamento efficaci. Sulla Conca ternana - ha fatto sapere tra l'altro Sani - sono in atto progetti portati avanti insieme ad Arpa che prevedono un percorso di forestazione urbana che coinvolgono soggetti istituzionali di vario livello che concorrono al tema dell'ambiente mirando a concreti vantaggi ambientali.
    Sara Passeri (Arpa), dopo aver sottolineato come l'Agenzia sia stata coinvolta nella stesura del Piano in diverse fasi del lavoro, ha spiegato i dati emersi dall'inventario emissioni contenuti in alcuni documenti del Piano e che nei giorni scorsi avevano dato luogo ad alcune riflessioni critiche da parte di rappresentanti istituzionali tra i quali lo stesso capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca con riferimento particolare ai fattori di inquinamento nella Conca ternana.
    Nella disamina del documento predisposto da Arpa, sul quale lo stesso presidente della Commissione ha espresso la volontà di nuove audizioni, si è aperta una fase di domande e riflessioni, in special modo da parte di De Luca e Fabio Paparelli (Pd) che hanno definito, sostanzialmente, non completamente esaurienti le risposte della rappresentante di Arpa.
    Anche per questo è stata ribadita la volontà condivisa di riprogrammare nuove audizioni alle quali invitare il direttore di Arpa Umbria, Luca Proietti, il presidente dell'Associazione italiana registri tumori (AIRTum), Fabrizio Stracci, oltre all'assessore regionale all'Ambiente, Roberto Morroni.
    Il documento provvede all'aggiornamento e all'integrazione del Piano Regionale per la Qualità dell'Aria (approvato con Dcr n. 296 del 17 dicembre 2013) sulla base degli esiti della prima valutazione intermedia di Vas (approvata con Dgr n. 87 del 1 febbraio 2016) e dei risultati prodotti dall'attività di monitoraggio delle concentrazioni degli inquinanti sul territorio regionale, con particolare riferimento ai valori di Pm10 registrati nella Conca Ternana, anche alla luce degli specifici studi di caratterizzazione delle polveri elaborati da Arpa Umbria.
    La prima valutazione intermedia di Vas ha evidenziato il permanere di significative criticità nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano in materia di qualità dell'aria.
    Tali problematiche risultano confermate anche nelle relazioni di valutazione della qualità dell'aria predisposte da Arpa Umbria per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 dove si evidenzia il mancato rispetto dei valori limite per le concentrazioni di Pm10 con il verificarsi di situazioni di particolare criticità nella Conca ternana. Nello stesso periodo, situazioni di superamento dei valori limite per le polveri hanno interessato anche il Comune di Narni, attualmente non incluso tra le "Aree di superamento" individuate dal Piano. In altri Comuni si sono inoltre evidenziati valori elevati delle concentrazioni di Benzo(a)pirene derivante dalla combustione delle biomasse e, nella Conca ternana, alte concentrazioni di metalli associate alle emissioni prodotte dalle attività industriali.
    Le azioni di risanamento mirano principalmente a ridurre le emissioni prodotte dal traffico veicolare e dai sistemi di riscaldamento domestico, con particolare riferimento all'utilizzo delle biomasse in caminetti e stufe. Tale obiettivo è perseguito sia mettendo in campo misure di incentivazione che di tipo prescrittivo. L'accordo prevede inoltre la realizzazione di importanti studi epidemiologici e di caratterizzazione delle polveri nonché campagne di comunicazione per informare sulle problematiche della qualità dell'aria e a sostegno delle modifiche dei comportamenti dei cittadini a seguito dell'attuazione delle misure prescrittive. (ANSA).
   

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