Albergatore, ricostruzione lontana

"Costretti a immaginare impresa anche fuori da Umbria"

"Tre anni dopo la prima grande scossa abbiamo una sola certezza, che la strada per la ricostruzione è ancora lunghissima": a dirlo all'ANSA è Vincenzo Bianconi. Il quale parla sia in qualità di presidente umbro di Federalberghi, sia, soprattutto, di imprenditore nel settore della ricezione turistica di Norcia.
    Racconta di una situazione difficilissima al punto "che tre anni dopo siamo costretti a immaginare la nostra impresa anche fuori dalla città e dall'Umbria". "Non siamo più in grado - aggiunge - di sostenere questa situazione". Una sorta di epilogo amaro e "senza alternative". "In questo 2019 - spiega Bianconi - i flussi turistici a Norcia e in Valnerina sono identici a quelli di un anno fa e prevediamo una non crescita anche per il 2020". Il problema principale, secondo l'imprenditore, non riguarderebbe solo la mancata disponibilità, su Norcia, di posti letto. "Ma non cresce - sostiene - l'offerta aggregata da proporre al visitatore, quella che ti fa diventare una destinazione".
   

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