L'ANSA racconta le eccellenze dell'Alto Adige

'Un gioiello che è confine e ponte'. 'Le città - ha detto il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi - hanno bisogno di capacità decisionale, analisi dei problemi e soluzioni'

Tecnologia, attenzione alla programmazione e al territorio in una logica di sistema; con lo sguardo sulla sostenibilità, la passione per la natura, la montagna ed i suoi prodotti. Le eccellenze dell'Alto Adige sono state raccontate oggi nel corso dell'evento "Raccontare l'eccellenza, l'informazione ANSA per diffondere il meglio dell'Alto Adige in Italia e nel mondo", organizzato dall'ANSA al NOI Techpark di Bolzano. Il saluto istituzionale è stato portato da Daniel Alfreider, vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, che ha ricordato come l'eccellenza "non si conquista da sola, ci vuole una strategia da parte delle imprese e della politica, una visione che va costruita e raggiunta". Una visione confermata anche dal sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi: "l'eccellenza vale anche nella gestione della città e nella programmazione, perché senza modernizzazione non c'è sviluppo del domani. Non dobbiamo guadare a noi stessi, ma ai figli e ai nipoti per creare le condizioni di sviluppo", ha detto il primo cittadino.

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L'evento è stato introdotto dal direttore dell'ANSA, Luigi Contu, e dall'ammnistratore delegato, Stefano De Alessandri. "Siamo percepiti - ha detto Contu parlando del lavoro dell'agenzia - come un luogo sicuro, dove l'informazione è oggettiva, non è di parte, è verificata. Questo è il valore che noi mettiamo in campo. Ci siamo quindi chiesti che cosa potevano fare per essere protagonisti nella nuova era digitale ed essere al servizio del Paese. Quindi raccontiamo l'eccellenza, per mettere in connessione le diverse realtà nel mondo. Raccontiamo assieme queste eccellenze e possiamo così contribuire a fare sistema". "Questa è la 16/a tappa nell'ultimo anno, a cui si aggiungeranno Bari e le ultime tappe a Milano e Roma. Nel corso di questo viaggio - ha detto De Alessandri - abbiamo incontrato varie realtà pubbliche e private e abbiamo conosciuto molte belle storie ed incontrato un Paese che ci ha colpito. Questa è una provincia gioiello del nostro Paese, confine e ponte per l'Europa, profondamente europea per le sue caratteristiche e per la multiculturalità".

All'incontro hanno partecipato il ceo del gruppo Operalp Christoph Engl, la direttrice dei Messner Mountain Museum Magdalena Messner, lo chef tre stelle Michelin del ristorante St. Hubertus e ideatore di 'Cook the mountain', Norbert Niederkofler, il presidente della Podini Holding Giovanni Podini, il presidente di Thun spa Peter Thun, la fondatrice e ceo di Cora Elisabeth Tocca e il general manager di Dolomiti Superski Thomas Mussner. Proprio Mussner ha spiegato che l'obiettivo della società è quello di "massimizzare la qualità del servizio offerto e sono stati investiti oltre 100 milioni di euro per la prossima stagione di cui 35 milioni per l'innevamento programmato. Le nostre società hanno investito complessivamente 430 milioni di euro per garantire l'innevamento e la qualità delle piste. Il turismo è l'unica garanzia di occupazione e benessere". Un turismo che in Alto Adige viene alimentato non solo dalle Dolomiti patrimonio Unesco, ma anche dai prodotti del territorio e dai valori che dalla società altoatesina si trasmettono alle imprese: "ci vuole sensibilità verso i valori sociali che fanno parte della mentalità altoatesina", ha detto il presidente di Thun spa, Peter Thun. Valori di riferimento a cui, in un altro settore, tende anche lo chef stellato Norbert Niederkofler: "ai giovani abbiamo mostrato che rispettando il territorio dove si vive si possono raggiungere le tre stelle, con crauti e patate, come mi piace dire. Io seguo lo stile 'cook the mountain' perché sono in montagna, ma il messaggio, anche per i giovani, è che noi così conserviamo la cultura di montagna, perché tutto quello che stiamo facendo c'era già, noi lo portiamo soltanto ad un altro livello". Altro esempio di innovazione, sostenibilità e legame con il territorio, è la startup Cora, che ha sede proprio al NOI Techparck: "Cora si è posta come obiettivo di creare nuove forme di consumo e abbigliamento che rispettino le persone coinvolte nel processo e la natura. Siamo stati il primo progetto europeo che produce capi per bambini in fibra di eucalipto e bambù. Sono tessuti fatti a base di legno che non hanno bisogno di irrigazione o pesticidi", ha spiegato Elisabeth Tocca, ceo di Cora.

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