Studenti interrompono concerto Capossela

Artista gli cede il microfono, 'musica in piazza sia gratuita'

(ANSA) - PISA, 9 LUG - Un blitz di un centinaio di studenti ha interrotto a Pisa il concerto di Vinicio Capossela, nella centralissima piazza dei Cavalieri. I giovani sono arrivati all'improvviso e hanno rimosso le transenne che delimitano l'area della platea raggiungendo il palcoscenico e interrompendo la musica. Tre studenti, appartenenti ai collettivi universitari riconducibili all'area antagonista, sono poi saluti sul palco per un conciliabolo con il cantautore che ha successivamente offerto loro il microfono per alcuni minuti. Gli studenti hanno dunque spiegato il loro punto di vista: "Iniziative culturali come questa, in luoghi pubblici non devono essere a beneficio di pochi e a pagamento ma devono essere gratuite e per tutti". Il concerto è poi ripreso è giunto al termine senza altri disagi con decine di giovani che si sono posizionati a seguirlo a lato del palco. In nottata sul profilo Fb di Exploit Pisa, una delle sigle antagoniste dei collettivi studenteschi, è comparso una sorta di post di rivendicazione dell'accaduto.
   

"Quello di ieri sera è stato un attacco squadrista, che non ha alcuna giustificazione, messo in pratica da un'esigua minoranza di studenti universitari che farebbero bene, se proprio ci tengono, a inventarsi la macchina del tempo e a tornare agli anni Settanta". Così il sindaco di Pisa, Michele Conti, sull'episodio in cui oltre un centinaio di studenti ieri sera ha fatto irruzione in piazza dei Cavalieri interrompendo temporaneamente il concerto di Vinicio Capossela.

Ha evocato la forca per i leghisti il chitarrista di Vinicio Capossela, Peppe Frana, per solidarizzare sul suo profilo Facebook con gli studenti che ieri sera a Pisa hanno interrotto il concerto per protestare contro il caro-biglietti e la partecipazione del musicista a un evento organizzato dalla Lega, che governa la città. "Non ci paga la Lega - ha scritto Frana - ma comunque, se ci sta un leghista talmente cretino da dare soldi a me, ai miei colleghi, a Vinicio o a voialtri ce li dobbiamo pigliare fino all'ultimo centesimo, senza senso di colpa e senza fa' i moralisti, comprarci il cappio a cui sarà appeso quando si farà la rivoluzione e fargli vedere lo scontrino mentre si strozza". Il post è poi stato corretto successivamente dallo stesso Frana: "Siccome qualcuno si è un po' impressionato per l'immagine un po' forte della forca per leghisti del post precedente volevo rassicurarvi, non lo penso davvero, è un'iperbole. Ovviamente si procederà per fucilazione, mica siamo nel medioevo. Non si può proprio più scherzare". Interpellato attraverso il suo ufficio stampa Vinicio Capossela ha preferito non commentare.

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA


      Vai al Canale: ANSA2030
      Vai alla rubrica: Pianeta Camere