Milan: infortuni, classifica e rinnovi le spine di Pioli

Ibra, Mandzukic, Calhanoglu e Bennacer: tutte assenze pesanti

    L'ennesima battuta d'arresto contro l'Udinese, con un pari acciuffato all'ultimo secondo possibile tra le polemiche dei friulani, è un campanello d'allarme per il Milan. Stefano Pioli ammette le difficoltà contro squadre che si chiudono quando vengono a mancare attaccanti di riferimento.
    Senza Ibrahimovic e Mandzukic, il Milan è costretto a reinventarsi e ad affidarsi a Leao, ieri spaesato, fuori posto e forse anche un po' sconsolato. Pioli era sicuro della maturità emotiva del giovane rossonero ma, in una serata in cui hanno deluso anche Rebic e Theo Hernandez, Leao ha fallito nel ruolo di prima punta. A Verona non ci saranno i due bomber d'esperienza, assenti anche Calhanoglu e Bennacer. Giocatori decisivi per il gioco rossonero proprio nel momento più delicato della stagione.
    Nelle ultime sei partite il Milan è riuscito ad imporsi solo contro la Roma all'Olimpico, un successo che sembrava il segnale di una ripresa ma, dopo appena tre giorni, è arrivata l'ennesima frenata. L'emergenza infortuni è una costante della stagione rossonera e le rosa a disposizione di Pioli non vanta alternative importanti come avviene per l'Inter o per la Juventus. Domenica sarà da valutare anche la presenza di Tonali, uscito per una contrattura a fine primo tempo. Lo ha sostituito Meité che commette troppi errori nonostante al suo fianco abbia Kessié, il giocatore con il rendimento migliore dell'intera squadra.
    Senza Bennacer, Calhanoglu e Ibra, vengono a mancare i leader di ogni reparto. Pioli non è incline alle lamentele e sa che con un gruppo giovane la fiducia non deve mai mancare per non deprimere l'ambiente. Ma serve stringere i tempi di recupero perché la prossima settimana il Milan affronterà lo United e il Napoli.
    Il vantaggio accumulato con un girone d'andata al di sopra delle aspettative si sta assottigliando. Juve e Atalanta sono distanti quattro punti e i bianconeri hanno una partita da recuperare. Tiene banco, poi, il nodo rinnovi. Il club è fiducioso per i prolungamenti di contratto di Donnarumma e Calhanoglu ma la trattativa con il portiere è lontana dall'epilogo. Tra domanda e offerta ci sarebbe una distanza di 2 milioni e non ci sarebbe l'intesa neppure per gli anni di contratto. Pioli è certo che i giocatori non siano condizionati nel rendimento ma definire almeno queste situazioni aiuterebbe a trovare maggior tranquillità in attesa di capire se questo Milan può tornare davvero nell'Europa che conta.
   

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