Battuta razzista sul bomber Lukaku, cacciato dalla tv

Passirani: "Per fermarlo servono 10 banane". Scuse non bastano

Una battuta decisamente infelice, di matrice razzista, e l'opinionista viene allontanato in diretta tv. E' successo a TeleLombardia, dove l'ex dirigente dell'Atalanta, Luciano Passirani, ha utilizzato una frase improvvida per elogiare la forza fisica di Romelu Lukaku: "Per fermarlo, devi lanciargli 10 banane da mangiare". Le scuse non sono bastate a Passirani per evitare l'allontanamento dalle trasmissioni, come confermato in diretta e poi sui social dal direttore della rete, Fabio Ravezzani: "Un fatto sicuramente non voluto, ma non per questo mano grave. Ha scelto sciaguratamente un'immagine pessima. Noi il razzismo lo abbiamo sempre combattuto, in passato abbiamo subito aggressioni e un attentato per aver stigmatizzato il razzismo a San Siro. Non possiamo tollerare che, anche involontariamente, una persona si possa lasciare andare a un commento che può assumere valenza razzista. Con molto dispiacere non potremo più invitarlo, anche se è stato il primo a scusarsi. Come direttore mi ritengo responsabile".

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Il Milan supporta Kessie: 'No al razzismo, calcio unisce'  - ''Vogliamo ringraziare tutti, le società e i tifosi che hanno mostrato il loro supporto a Franck Kessie. Attraverso tutta la nostra storia, abbiamo sempre onorato i valori dello sport. Per questo condanniamo, ancora una volta, tutte le forme di razzismo o discriminazione: il calcio non dovrebbe dividere ma unire le persone''. E' il messaggio apparso sui profili social del Milan. Kessie ieri sera è stato oggetto di cori da parte di alcuni tifosi dell'Hellas Verona, ma il club veneto ha parlato oggi di 'fischi' negando i cori razzisti

Dzeko "C'è più razzismo in Italia che altrove"  - "In Italia il problema razzismo nel calcio è più grande rispetto agli altri Paesi": così Edin Dzeko in un'intervista a Sky Sport UK in cui affronta le delicate problematiche tornate alla luce dopo gli episodi che hanno visto coinvolti diversi giocatori di colore. "Penso che sia un problema più grande in Italia rispetto ad altri paesi, specialmente in Inghilterra - le parole del bosniaco - Spero, per il bene degli altri giocatori, che queste cose finiscano e che la Federazione possa provare a fermarlo in tutti i modi possibili. Su Lukaku non saprei cosa dire se non meravigliarmi che oggi possano ancora accadere queste cose. In Inghilterra la situazione è decisamente migliorata, c'è sempre meno razzismo lì. In Italia invece è molto di più e la federazione deve proteggere i giocatori e bandire certa gente dagli stadi".
   

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