• Innovazione e futuro, a Bologna arriva il corso di laurea in intelligenza artificiale

Innovazione e futuro, a Bologna arriva il corso di laurea in intelligenza artificiale

L'università Alma Mater punta sui robot

Redazione ANSA

A Bologna si progetta il futuro, assieme agli studenti. L'università Alma Mater, ateneo sempre all'avanguardia, sperimenta un corso di laurea davvero innovativo: si parla di Intelligenza Artificiale (cioè la tecnologia informatica che fornisce ad un robot qualità di calcolo che gli permettono di compiere operazioni e "ragionamenti" complessi). Da tempo i docenti e ricercatori dell'ateneo emiliano sono fortemente impegnati per approfondire il funzionamento e soprattutto l’evoluzione dell’IA. Cercando d'intravedere le sulle sue possibili applicazioni nella vita di tutti i giorni. Nei vari campi accademici d'indagine: dall’informatica alla matematica, dalla medicina fino al campo umanistico e sociale. A riportare la notizia è il sito Skuola.net.

Negli ultimi sei anni, l’Università di Bologna ha perciò raccolto finanziamenti per quasi 50 milioni di euro da destinare a ricerche collegate proprio Intelligenza Artificiale. Forte di questa esperienza consolidata sul campo, l'Alma Mater vuole ora giocare un ruolo di primaria importanza a livello internazionale, restituendo su larga scala ciò che è riuscita ad apprendere sull'IA. Oltre al percorso di studi in Artificial Intelligence, infatti, l'ateneo bolognese aprirà anche un nuovo Centro Interdipartimentale. Il tutto aspettando la grande vetrina, attesa per il 2022, quando la più grande conferenza mondiale sull'Artificial intelligence, la Ijcai-Ecai, si svolgerà proprio nella città delle Due Torri.

Specialisti in Artificial Intelligence
Il corso di laurea sull'IA sarà attivato dal dipartimento di Informatica-Scienza e Ingegneria. Sarà completamente in lingua inglese e si concentrerà sulle discipline fondanti e applicative dell'intelligenza artificiale. Ci sarà però spazio anche per tematiche trasversali come le neuroscienze cognitive e le implicazioni etiche e sociali delle nuove tecnologie. Tra gli argomenti previsti dal piano di studi: visione artificiale, trattamento del linguaggio naturale, data science, ottimizzazione, sistemi di supporto alle decisioni.
Gli iscritti, una volta conseguita la laurea, potranno fregiarsi della qualifica di "specialisti in Artificial Intelligence": figure tecniche altamente specializzate, con conoscenze informatiche e competenze specifiche su questo argomento, capaci di affrontare la progettazione, la realizzazione e la gestione di prodotti e servizi innovativi. Il mercato del lavoro, infatti, nei prossimi anni si avvia ad una profonda trasformazione. Un cambiamento epocale che coinvolgerà moltissimi ambiti - dai trasporti alla domotica, dalla medicina all’istruzione, dalla sicurezza al mercato dell’intrattenimento - e che la laurea già considera come campi di applicazione.

Il Centro interdipartimentale
Oltre al corso di studi, come detto, in arrivo anche il Centro interdipartimentale (aprirà i battenti già in primavera) che si propone di mettere al lavoro insieme il meglio dell'Alma Mater. Un gruppo di esperti e decine di ricercatori che saranno coinvolti in primis sull'intelligenza artificiale, ma che si confronteranno anche sulle sue implicazioni giuridiche, psicologiche, etiche. Realizzando approfondimenti, anche tramite ricerche di base, che toccheranno l'informatica, la matematica, le scienze cognitive, la bioingegneria, le neuroscienze. Con focus specifici, ad esempio, sul mondo delle imprese (automazione della produzione, robotica, logistica, investimenti) o della medicina (sistemi di prevenzione e diagnosi, cure personalizzate e analisi dei dati).

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