• GB- Boris rinnega la Thatcher, 'la società esiste. E lo Stato pure'

GB- Boris rinnega la Thatcher, 'la società esiste. E lo Stato pure'

Le storie del mese di marzo

Redazione ANSA LONDRA

Non è più tempo di austerity, di elogio dell'individualismo, di ricette liberiste: l'emergenza coronavirus ha stravolto, assieme alla routine quotidiana, anche parte dei riferimenti politici di Boris Johnson, pronto ormai a sacrificare alcuni principi del conservatorismo british moderno in nome della solidarietà, della coesione sociale. E a spingersi persino a rinnegare una delle più icastiche frasi mai pronunciate da Margaret Thatcher, così da marcare - in maniera netta - la svolta promessa dal suo governo. "Non esiste una società", aveva dichiarato nel 1987 la Lady di Ferro, per affermare la centralità assoluta dei singoli individui nella sua visione. "La società esiste", le ha risposto indirettamente 33 anni dopo BoJo, commosso dalla risposta di massa di 750mila persone offertesi come volontari per assistere gli anziani e i più vulnerabili del Regno. O ancora da quei 20mila medici e infermieri in pensione che hanno deciso di tornare a lavorare per aiutare i colleghi in trincea.
    Parole che segnano la fine di un'epoca in casa Tory, con un solo superstite nel Pantheon di Johnson: quel Winston Churchill a cui a suo tempo l'attuale premier ha dedicato una biografia bestseller e verso il quale non ha mai nascosto la propria devozione. Fonte d'ispirazione anche in questi giorni nei suoi appelli di tenore semi bellico alla solidarietà nazionale. Video messaggi dai toni accorati, inviati da Downing Street dove si trova in isolamento poiché contagiato dal COVID-19. E affiancati da un gigantesco programma d'aiuti di Stato ai lavoratori, pubblici e privati, a cui il governo pagherà almeno nei prossimi 3 mesi l'80% del salario, fino a un massimo di 2.500 sterline al mese. Un intervento senza precedenti, di stampo addirittura "socialista" secondo alcuni osservatori. Ma non del tutto inatteso, se è vero che fin dalle prime fasi di questa emergenza sanitaria l'ex sindaco di Londra aveva giurato di non voler ripetere gli errori commessi dopo la crisi finanziaria del 2008, quando al salvataggio delle banche non seguì un analogo soccorso sociale. "Proteggeremo i lavoratori, costi quel che costi", ha promesso seppellendo (per ora) i resti del mito del tatcherismo.  Il futuro dirà cosa sarà in grado di mantenere.
   

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