• Cannabis legale: da quattro anni se ne parla alle Camere. Che fine ha fatto?

Cannabis legale: da quattro anni se ne parla alle Camere. Che fine ha fatto?

Al Senato un testo del pentastellato Mantero ha già creato frizioni nella maggioranza

di Alessandra Chini

Il parere del Consiglio superiore di Sanità al ministro Giulia Grillo e le sue precisazioni in materia di cannabis a uso terapeutico hanno riportato in auge il tema della legalizzazione, oggetto anche di diverse proposte di legge alle Camere. 

L'ultima, in ordine di tempo, è quella del Movimento Cinque stelle a firma del senatore Matteo Manteo, che deve ancora essere assegnata alla commissione competentedi Palazzo Madama.

Il testo, depositato all'inizio dell'anno, reca disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati

E all'epoca è stato così presentato dal parlamentare su Facebook. 

Al momento della presentazione della proposta, nel gennaio scorso, però, si è aperto un fronte di polemica tra Lega ed M5s 

Uno scontro che si è ripetuto anche nel maggio scorso.

Recentemente, inoltre, sono state rese note le motivazione della bocciatira da parte della Corte di Cassazione dei negozi di cannabis light.

Messe così le cose il tema sembra, dunque, destinato a essere accantonato.

Nelle scorsa legislatura una proposta di legge bipartisan in materia era stata approvata a Montecitorio, ma si era poi fermata in Senato. 

La proposta di legge sulla cannabis era in discussione alla Camera da diversi anni. Il testo originario, bipartisan, era stato depositato il 16 luglio 2015, e proponeva la legalizzazione delle droghe leggere per l'uso a scopo ricreativo. Approdato in Aula dopo la discussione in commissione Giustizia alla Camera è stato rimandato in commissione dall'Aula nell'ottobre 2016.

Il testo era stato proposto e depositato dall'Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis. Ma si era poi bloccato a Palazzo Madama.

La proposta di legge (IL TESTO) era stata sottoscritta da 218 parlamentari. Le firme un po' da tutti gli schieramenti politici: Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Sc.

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