Via della Seta, Salvini: 'Memorandum non è testo sacro'

'Si può modificare, si può migliorare' dice il vicepremier. 'Non è nuova alleanza geopolitica' precisa Di Maio che ribatte: 'Colonizzazione? Si del made in Italy'

Dopo il vertice al Quirinale con il via libera al dossier, il vicepremier Salvini resta prudente sull'intesa fra Italia e Cina e spiega che il memorandum 'non è un testo sacro, si può modificare, si può migliorare' in una conferenza stampa a Montecitorio. E ribadisce che dirà no se ci sarà 'il solo lontanissimo dubbio' che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale. Il suo omologo 5Stelle Di Maio si dice intanto 'contento che nel Governo ci sia totale accordo'. "Stiamo leggendo. Ma il memorandum non è un testo sacro, si può modificare, si può migliorare". 

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

 

"Se ci sarà il solo lontanissimo dubbio che certe acquisizioni possano mettere in difficoltà la sicurezza nazionale, da ministro dell'Interno, dirò un secco no" ha detto Salvini in conferenza stampa a Montecitorio. "Prima di permettere a qualcuno di investire sul porto di Trieste o Genova guarderei a fondo. Se fosse un americano nessun problema. Se invece venisse dalla Cina sarebbe diverso. Ogni investimento in settori strategici necessita la massima prudenza". 

In serata la puntualizzazione di Palazzo Chigi: "Il memorandum d’intesa tra Italia e Cina non è in discussione. Il governo è compatto sulla volontà di firmare questo documento, frutto di una negoziazione durata svariati mesi, che non è giuridicamente vincolante. Si tratta di un memorandum che contiene richiami ai principi e agli standard europei in materia di sostenibilità finanziaria, economica ed ambientale". "All’interno del decreto ‘sblocca cantieri’, che arriverà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana - puntualizzano le stesse fonti - saranno inserite alcune norme che rafforzano la Golden power, al fine di tutelare ancor più efficacemente gli interessi strategici del nostro Paese". 

"È importante aiutare le nostre imprese a crescere ed esportare, ma quando ci sono in ballo la sicurezza e la sovranità nazionale, occorre molta prudenza. Amici di tutti, colonia di nessuno", dicono però ancora i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

Via della Seta: Salvini, memorandum non e' testo sacro

"La via della Seta non deve essere vista assolutamente come una nuova alleanza geo-politica: è un memorandum che firmerò io come Ministro dello Sviluppo economico e che servirà anche ai porti del Sud", ha detto da Matera il vicepremier Luigi Di Maio (M5S) aggiungendo che la via della seta "porterà nuove occasioni di sviluppo in porti come quelli di Taranto: è una grande opportunità per le nostre imprese di portare le eccellenze agroalimentari e artigianali in Cina". "Tutti dicono che c'è il pericolo di colonizzazione: qui l'unica colonizzazione a cui dobbiamo ambire è quella del made in Italy nel mondo. E' il made in Italy che deve colonizzare il mondo con la sua bellezza e la sua capacità". 

La cosiddetta "Via della Seta" e la frammentazione delle risposte nell'Ue per affrontare la crisi "derivano dall'incertezza, dalla paura del cambiamento" che porta a ripercussioni sul quadro geopolitico: così il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco sottolineando come "dalla primavera dell'anno scorso" assistiamo all'esplosione "del protezionismo, del timore diffuso che genera i populismi, i sovranismi, i gilet gialli e nel nostro caso lo spavento dei mercati nella capacità di ripagare il debito anche se lo spread non è esploso come in passato".

Martedì alle 10.30 le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla Via della Seta. Conte terrà le comunicazioni in contemporanea con quelle sul prossimo Consiglio Ue. I gruppi parlamentari che lo vorranno dovranno presentare due distinte risoluzioni, che verranno votate dall'Assemblea separatamente. 

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