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Responsabilità editoriale Xinhua.

Cina: carri e cavalli bronzei 1/o imperatore ora in un museo

A Xi'an, in Shaanxi. Appartenevano alla dinastia Qin

(ANSA-XINHUA) - XI'AN, 28 SET - I cavalli e carri di bronzo appartenuti al primo imperatore che unificò la Cina nel terzo secolo avanti Cristo hanno trovato una sede stabile in un nuovo museo, aperto al pubblico oggi a Xi'an, capoluogo della provincia dello Shaanxi in Cina nord-occidentale.
    Lo spazio espositivo ospita due carri trainati da quattro cavalli di bronzo, dei quali uno è un pezzo autentico e l'altro, una replica. Il gruppo di sculture fu scoperta in scavi, risalenti al 1980, vicino al mausoleo di Qinshihuang, l'imperatore della dinastia Qin (221 a.C.-207 a.C.) che unificò la Cina per la prima volta.
    Nello stesso periodo è stato scoperto anche un altro carro bronzeo trainato da cavalli, che si trova in una sala espositiva dell'Emperor Qinshihuang's Mausoleum Site Museum. I reperti sono stati trovati in circa 3.000 pezzi e gli esperti ci hanno messo otto anni per restaurarli.
    Il nuovo edificio consiste di tre sale espositive dove vengono mostrati i preziosi carri corredati di immagini del loro ritrovamento, degli scavi e del restauro, nonché dell'antica arte della scultura e del disegno colorato.
    Oltre ai metodi di esposizione tradizionali, il museo ha adottato le tecnologie digitali per offrire ai visitatori un'esperienza interattiva in cui possano osservare meglio le sculture di bronzo e capirne la struttura, l'impiego e l'artigianato, come ha spiegato Dang Shixue, direttore dell'istituto.
    Il funzionamento di prova del museo era stato avviato a maggio. (ANSA-XINHUA).
   

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