Grandi opere: Ponti, shopping list da 133 mld mai verificata (2)

(ANSA) - ROMA, 19 SET - Secondo Ponti è che "spendere di più non vuol dire creare più ricchezza". "Valutare dovrebbe essere un imperativo. Non farlo può avere conseguente assai pesanti come evidenziato da alcune delle analisi redatte nel corso dell'ultimo anno dal Ministero delle Infrastrutture".Per Ponti se si sommano i tre maggiori progetti ferroviari esaminati, la Tav, il Terzo Valico e la nuova linea AV tra Brescia e Padova, la perdita supera i 10 miliardi e negli scorsi 50 anni la spesa per le ferrovie è stata stimata nell'ordine di 350 miliardi.
    "Nessuno nega l'importanza delle infrastrutture e l'impatto sulla crescita - ha detto Marattin - ma non bisogna neanche mitizzare troppo. Ad esempio, la Brescia-Bergamo-Milano andrebbe verificata. Insomma, mi schiero contro chi dice che l'unica ricetta buona è quella di chi dice che serve più spesa pubblica".
    "Le analisi del passato - ha aggiunto Carabetta - erano come chiedere all'oste se il vino è buono. Le analisi - insiste parlando della Tav - andrebbero fatte prima e questo non è stato fatto per i 133 miliardi di prossime opere".
    "Abbiamo un problema - ha sottolineato Grandi - un'emergenza climatica che non si può più ignorare. Ma soprattutto per le opere pubbliche c'è un errore all'origine: la mancanza di pianificazione e investimenti di cifre abnormi in infrastrutture calate dall'alto.
   

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