Lavoro: Inarcassa, appello a Conte contro Centrale Unica

No libere professioni a struttura progetti edifici pubblici

(ANSA) - ROMA, 21 GIU - I liberi professionisti architetti e ingegneri esprimono il loro più profondo dissenso nei confronti della Struttura per la Progettazione introdotta al comma 162 dell'art. 1 della Legge di Bilancio 2019, e scendono in campo a difesa dei principi di trasparenza e concorrenza con un appello al premier, Giuseppe Conte.
    "E' inaccettabile - scrivono a Conte - che un unico soggetto possa assumere la veste di progettista di opere pubbliche, stazione appaltante e soggetto di committenza delegata da parte di altre Amministrazioni. Questo gravissimo conflitto di interessi collide frontalmente con i principi stessi del Codice degli Appalti e con la nostra deontologia. Per garantire la qualità delle prestazioni professionali e la trasparenza nel processo di esecuzione delle opere pubbliche - sottolineano - è indispensabile puntare ad una chiara ed evidente distinzione tra controllori e controllati, riservando ai liberi professionisti e alle società la progettazione, ed ai pubblici dipendenti il controllo del processo di esecuzione delle opere, dalla programmazione al collaudo". L'appello, in particolare, arriva da Inarcassa, insieme alla sua Fondazione, l'Aidia (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti) le associazioni di categoria Ala Assoarchitetti (Associazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti italiani), Federarchitetti, (Associazione nazionale degli architetti e ingegneri liberi professionisti) e Inarsind (Associazione nazionale d'intesa sindacale ingegneri ed architetti liberi professionisti italiani).
    I liberi professionisti, si dichiarano "pronti alla massima collaborazione" per dar corso al più presto ad un "tavolo di lavoro" condiviso, che possa trovare la soluzione migliore nell'interesse della collettività, senza escludere i liberi professionisti dal circuito delle opere pubbliche.(ANSA).
   

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