Poste: Lasco, priorità vaccini portalettere e uffici postali

Per i nostri dipendenti non c'è mai stata zona rossa

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - Poste Italiane chiede alle istituzioni priorità nella vaccinazione a beneficio di 80.000 dipendenti fra portalettere e addetti negli uffici postali. Lo ha annunciato il condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, al TG Poste. "Per i nostri uffici postali e per i nostri portalettere - ha sottolineato - non c'è mai stata zona rossa: 80.000 colleghi hanno continuato a lavorare senza sosta e continuano a farlo tutt'ora. Questa attività, questa nostra disponibilità, deve essere riconosciuta. Non vogliamo una corsia preferenziale, ma vogliamo che venga fatto uno sforzo: le persone per continuare a svolgere il proprio lavoro in prima linea devono essere vaccinate". "Noi sappiamo che i nostri uffici postali - ha continuato Lasco - in alcune zone del Paese costituiscono l'ultimo baluardo dello Stato. Stiamo producendo il massimo sforzo per lasciare aperti tutti gli uffici postali, come ci viene richiesto dalle istituzioni locali, e per garantire i servizi di consegna della corrispondenza grazie alla grande disponibilità della nostra gente". Per la vaccinazione dei dipendenti, Poste ha presentato a tutte le istituzioni competenti "un piano vaccinale analitico, certificato, redatto con la Fondazione del Policlinico Gemelli di Roma, che pianifica i criteri di vaccinazione; l'operazione riguarda solamente i nostri operatori di sportello e i nostri portalettere", ha spiegato Lasco. (ANSA).
   

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