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Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Portafogli con uno scopo, il percorso migliore per il net-zero

Negli ultimi anni il settore dell'asset management ha aperto gli occhi sull'urgenza del riscaldamento globale. Nuovi studi rivelano che i rischi del cambiamento climatico sono molto più grandi di quanto non si credesse solo pochi anni fa. Il mondo può ancora affrontare questa sfida urgente e azzerare in tempo le emissioni nette di gas serra. Sarebbe persino possibile abbattere le emissioni del 50% entro il 2030, grazie al cambiamento del sentiment degli investitori e al calo dei prezzi delle rinnovabili. Tuttavia, per rispettare i contributi a livello nazionale (NDC) stabiliti nell’Accordo di Parigi, i paesi dovranno impegnarsi in una vera e propria maratona. Tuttavia, il percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette è tutt'altro che chiaro. Per accelerare la transizione verso l’obiettivo “net zero” devono coalizzarsi tre grandi sfere: la politica pubblica, il settore privato e il mondo accademico.

 

Per le società di asset management, l'impegno ad azzerare le emissioni nette si applica sia alle operazioni delle società stesse che alle aziende in cui investono. Tuttavia, dato che le imprese d'investimento non producono molte emissioni di carbonio nelle loro operazioni quotidiane, il 95% circa delle loro emissioni di gas serra è riconducibile alle società che detengono in portafoglio.

 

In tale settore, a fine ottobre 2021, 128 imprese d'investimento con masse in gestione (AUM) per 43.000 miliardi di dollari si erano impegnate pubblicamente a raggiungere l'obiettivo "net zero". Si tratta di un aumento dell'AUM del 19% dal marzo 2021, quando solo 34 società di gestione avevano assunto un impegno in tal senso. AllianceBernstein (AB) non si è data un esplicito obiettivo "net zero", ma svolge numerose attività legate al clima e tutte queste sono allineate con quasi tutti i requisiti della Net Zero Asset Managers Initiative. 

 

Esistono molti metodi diversi per raggiungere l'obiettivo "net zero". Per AB è essenziale lo sviluppo di metriche e obiettivi a livello aziendale e di portafoglio; e l’attività di engagement. Per l’asset manager di estrazione USA anziché ricorrere a esclusioni generalizzate o al disinvestimento come prima opzione, restare investiti offre l'opportunità di influenzare il comportamento aziendale affinché cambi in meglio.

 

Consideriamo ad esempio la deforestazione. Uno dei portafogli di AB è investito in produttori brasiliani di carne bovina, che sono tra i principali responsabili della deforestazione dell'Amazzonia. Data l'entità di questa crisi ambientale, potrebbe sembrare controintuitivo investire nei produttori brasiliani. Questo investimento, tuttavia, segue a una logica semplice e lineare. Evitando o smettendo di investire nei produttori brasiliani di carne bovina si ridurrebbe senz'altro l'esposizione dei portafogli al rischio di deforestazione, ma non darebbe un contributo ad arginare il fenomeno. Grazie invece all’investimento è possibile attuare un’attività di engagement che le spingiamo a migliorare. Restando investiti, AB può incoraggiare le imprese ad adottare pratiche più sostenibili, con ricadute positive per l'ambiente, per la loro performance e per i rendimenti azionari.

 

Analogamente, alcune imprese d'investimento potrebbero decidere di tenersi alla larga dalle compagnie di petrolio e gas. Si tratta a nostro avviso di un approccio ingenuo, perché sappiamo bene che nel prossimo decennio il mondo avrà ancora bisogno di idrocarburi. Un asset manager che decide di decarbonizzare un portafoglio vendendo tutte le sue posizioni nel settore petrolio e gas non dà alcun contributo alla decarbonizzazione del mondo.

 

“Un altro tassello importante della nostra strategia è lo sviluppo di portafogli con uno scopo. Abbiamo elaborato diverse strategie azionarie e obbligazionarie con un approccio consapevole delle questioni climatiche. Tra questi ci sono portafogli sostenibili che affrontano le sfide ambientali derivanti dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, puntando su imprese che giocano ruoli di primo piano nella promozione di soluzioni climatiche. Stiamo anche sviluppando portafogli che perseguono specifici obiettivi di responsabilità, come la resilienza climatica” sottolineano gli esperti di AB.

La responsabilità editoriale e i contenuti sono a cura di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

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