Economia

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Il reddito fisso sposa il low-carbon

Non sono molti i gestori che possono annoverare delle soluzioni di investimento nel reddito fisso completamente allineate con l’Accordo di Parigi. Robeco è uno di questi, che tramite le strategie Climate Global Bonds e Climate Global Credit, permette agli investitori di inserire nel proprio portafoglio delle strategie a basse emissioni.

 

“Nel dicembre 2020, siamo diventati il primo gestore al mondo a lanciare strategie climatiche a reddito fisso incentrate su quelle aziende che stanno offrendo un contributo diretto alla lotta contro il riscaldamento globale. Abbiamo anche prodotti incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui l'OSS 13: Lotta contro il cambiamento climatico. E abbiamo investimenti in soluzioni come i green bond, l’energia intelligente e l’economia circolare” raccontano dal gruppo.

 

 

La piattaforma Robeco Climate Global Fixed Income riflette il piano di decarbonizzazione definito dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Le strategie Climate Global Bonds e Climate Global Credits investono in strumenti globali a reddito fisso, impegnandosi affinché il riscaldamento globale si mantenga ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali (puntando a un aumento di soli 1,5°C). Da sole garantiscono una riduzione del 7%, anno su anno, dell’intensità di emissioni complessive del portafoglio.

 

In particolare, Climate Global Credit va perfino oltre, partendo con un’intensità di emissioni inferiore del 50% rispetto all’universo di investimento iniziale, ed escludendo le imprese produttrici di combustibili fossili.

 

Entrambe le strategie sono caratterizzate da un approccio attivo, e di stile contrarian, al cambiamento climatico. “Combiniano le nostre prospettive di tipo “top down”, sui cicli macroeconomici e creditizi, con una selezione degli emittenti di tipo “bottom up”, per orientarsi al meglio nei cicli di mercato, sfruttarne le inefficienze e contribuire in maniera positiva ad attività sostenibili” spiegano gli esperti di Robeco. “Inoltre, il nostro approccio lungimirante prevede di investire in nazioni e aziende che destinano capitali ad attività in linea con la Tassonomia dell’UE, e che sono efficienti nel ridurre le loro emissioni di carbonio. Ciò potrebbe comprendere anche emittenti con emissioni attualmente elevate, in quanto i criteri per l’allocazione del capitale tengono in considerazione il fatto che stati e aziende siano effettivamente impegnati a realizzare la transizione verso un’energia sostenibile, e che svolgano un ruolo importante nel facilitare tale cambiamento” concludono gli esperti.

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