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Mutui: il 2019 inizia con nuovi aumenti dei tassi, cosa aspettarsi

Il 2019 sarà un altro anno positivo per i mutui. Nonostante i tassi di interesse applicati dalle banche sui ...

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Il 2019 sarà un altro anno positivo per i mutui. Nonostante i tassi di interesse applicati dalle banche sui prestiti siano destinati a salire nei prossimi mesi, rimarranno vicini ai minimi storici e dunque ancora allettanti. E' ciò che emerge dall'osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it, che guardando all'anno da poco concluso traccia le prospettive future. "Nonostante i lievi rincari dei tassi registrati a fine anno sui nuovi mutui, che su un taglio medio si traducono in un aumento degli interessi nell'ordine di pochi euro al mese, il 2018 è stato un ottimo anno per chi ha richiesto ed ottenuto un mutuo e ci aspettiamo altrettanto per il 2019", sostiene Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. Il 2018 è stato un anno positivo sul fronte dei mutui, con tassi ancora a valori estremamente bassi e tutti i principali indicatori in crescita. Dal punto di vista dei tassi gran parte del 2018 è stato caratterizzato da un livello estremamente basso degli indici, sia fissi che variabili, condizione garantita dalla sostanziale stabilità di Eurirs ed Euribor (i parametri che guidano l'andamento, rispettivamente, dei mutui fissi e variabili). A partire dal mese di ottobre, però, per quanto riguarda le nuove richieste di mutui a tasso fisso di lunga durata, qualcosa è cambiato e alcuni istituti di credito hanno iniziato a ritoccare verso l'alto i loro spread (e quindi il tasso finale per il cliente) con incrementi nell'ordine dei 20 punti base. Anche i nuovi mutui erogati a tasso variabile, in alcuni casi, hanno visto un lieve rialzo degli spread bancari applicati, ma su queste operazioni di finanziamento l'incremento è stato più limitato e, quando presente, comunque inferiore ai 10 punti base. Il trend registrato negli ultimi mesi del 2018 si è confermato anche nel 2019. Durante i primi giorni del nuovo anno alcuni istituti di credito hanno nuovamente ritoccato verso l'alto, con aumenti sempre nell'ordine dei 10-20 punti base, gli spread applicati ancora una volta ai nuovi mutui a tasso fisso di lunga durata. Aumenti che però sono stati mitigati, almeno in parte, dal calo dell'Eurirs. Alcuni istituti di credito, in controtendenza, hanno invece approfittato del contesto per adottare strategie commerciali più espansive, scegliendo di mantenere inalterati i loro spread. Viste le differenti strategie di tasso applicate dalle banche, è bene confrontare le offerte di più istituti di credito per evitare di pagare più del dovuto e garantirsi i migliori tassi attualmente disponibili che, di fatto, sono comunque ancora molto vicini ai minimi storici ed estremamente convenienti.

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