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  • Alitalia, protesta dei lavoratori. Tolto il blocco sull'autostrada Roma-Fiumicino

Alitalia, protesta dei lavoratori. Tolto il blocco sull'autostrada Roma-Fiumicino

Tensione con la polizia, la Questura: 'Nessuna carica'

Tensione durante la manifestazione di circa 500 lavoratori di Alitalia che hanno bloccato per tre ore la circolazione nel tratto finale dell'autostrada Roma-Fiumicino. Il blocco è stato tolto poco prima delle 15.45.

La società Aeroporti di Roma aveva attivato quattro navette che facevano la spola tra i terminal e la carreggiata interessata dalla protesta dei manifestanti. La protesta è stata indetta in seguito alla rottura nei giorni scorsi della trattativa con Ita sul contratto e sulla Cigs. La Questura: 'Nessuna carica ai manifestanti'. Landini su Ita: 'Chiediamo il confronto o nessuno strumento è escluso'.

Al centro della protesta indetta dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, Cub e Usb, diversi nodi da sciogliere nel comparto, tra cui la questione dei licenziamenti di Alitalia-Air Italy-Ernest-Norwegian; la richiesta di una tavolo di crisi permanente del settore; le vertenze aziendali del personale di terra e di volo; il rifinanziamento Fsta (Fondo solidarietà Trasporto Aereo), la riforma settore e sistema aeroportuale e l'applicazione del CCNL per tutto il settore interessato. 

Non ci sono state cariche ai lavoratori Alitalia che hanno bloccato la circolazione sull'autostrada Roma-Fiumicino. Lo riferiscono fonti della Questura, contrariamente a quanto diffuso da alcuni organi di stampa. Secondo quanto si è appreso, ci sono stati attimi di tensione quando i manifestanti, circa duemila, hanno forzato il cordone delle forze dell'ordine per raggiungere l'autostrada.

"Se il confronto non ci fosse dovremo parlare con i lavoratori e decidere le forme più opportune per portare a casa risultati che tutelino la loro condizione". Così Maurizio Landini, segretario Cgil. Potrebbe scattare anche lo sciopero? "E' uno strumento che è sempre possibile utilizzare ma non è un fine. Adesso, minacciare scioperi...", frena, ricordando però che oggi hanno scioperato lavoratori Ita e Mps. "Sul piano sociale situazione è molto delicata e pericolosa. Il mondo del lavoro sia ascoltato. Se non avvenisse non possiamo escludere nessun strumento e se le risposte non dovessero arrivare nella nostra direzione discuteremo".

   

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